L’irritazione c’è ancora, ma dopo lo sfogo iniziale via social, la linea, adesso, è di non tornare pubblicamente sull’argomento. E da Palazzo Chigi nulla filtra sulle prossime mosse di Giorgia Meloni. Che dopo l’incidente parlamentare sulle preferenze ha avviato una riflessione nella maggioranza in merito alla tenuta da qui alla fine della legislatura. Vuole capire, la premier, se la bocciatura dell’emendamento su cui lei stessa aveva messo la faccia sia soltanto un inciampo o se nasconda una crepa più profonda nell’alleanza di governo, anche riguardo alla sua leadership.
E i contatti con gli alleati proseguono, anche se non è convocato, al momento, alcun vertice di maggioranza. Così come non ci sono segnali su una possibile salita al Colle.
Indizi, sulla volontà di proseguire senza scossoni o fughe in avanti verso il voto, arrivano dall’agenda della presidente del consiglio, che conferma la partecipazione alla cerimonia per il premio Maestri della cucina italiana a Palazzo Chigi, e dalla diffusione sui social di un video in cui la premier rilancia l’azione dell’esecutivo sulla sicurezza, illustrando le norme principali del nuovo pacchetto varato martedì in CDM. Un altro tassello nel contrasto alla violenza e alla criminalità minorile spiega Meloni, rinnovando l’impegno per uno Stato al fianco delle persone perbene.
