Si è spento il Comandante Alfa, pseudonimo di Antonio, nato a Castelvetrano il 28 febbraio 1951. Era un ex luogotenente dell’Arma dei Carabinieri e uno dei cinque soci fondatori del GIS (Gruppo di Intervento Speciale), il reparto d’élite antiterrorismo e operazioni ad alto rischio dell’Arma, creato nel 1978 su impulso del Presidente Cossiga.
Per oltre quarant’anni ha operato con il volto coperto dal mephisto nero, diventando il carabiniere più decorato d’Italia. Tra le sue missioni più importanti: l’assalto al supercarcere di Trani del 29 dicembre 1980, il battesimo del fuoco del GIS contro le Brigate Rosse; la liberazione di ostaggi durante gli anni dei sequestri, tra cui la piccola Patrizia Tacchella; e numerose operazioni all’estero in Afghanistan, Iraq e Bosnia.
Dopo il congedo nel 2016 non ha mai smesso di servire il Paese in un altro modo: ha scritto libri di grande successo (Cuore di rondine, Io vivo nell’ombra, Dietro il mephisto, Liberate gli ostaggi) e ha fondato l’Accademia Comandante Alfa, dedicata alla formazione dei giovani e alla diffusione dei valori di legalità, disciplina e sacrificio.
“Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo“. L’annuncio sulla pagina Facebook dedicata al Comandante Alfa.
Sempre su Facebook il ricordo del sindaco di Castelvetrano, Giovanni Lentini: “Ho appreso con dispiacere della scomparsa del Comandante Alfa, nostro concittadino. Tra i fondatori del GIS, il Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri, ha dedicato la sua vita al servizio dello Stato, prendendo parte ad alcune delle più importanti operazioni contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Un percorso vissuto sempre con grande riservatezza, coraggio e senso del dovere. Pur vivendo lontano da Castelvetrano – ha scritto il sindaco – non ha mai dimenticato la sua città, rimanendo vicino alla comunità anche con gesti concreti di solidarietà, come il sostegno al nostro ospedale, e promuovendo costantemente i valori della legalità“.
