L’Italia sta affrontando una netta spaccatura meteorologica, stretta tra la morsa di una persistente ondata di calore africano al Centro-Sud e forti spinte di instabilità atmosferica che colpiscono le regioni settentrionali. Una dinamica che ha spinto il Ministero della Salute e il Dipartimento della Protezione Civile a emettere bollettini congiunti per gestire l’emergenza su due fronti opposti: il rischio per la salute causato dall’afa opprimente e il pericolo idrogeologico legato a violenti fenomeni temporaleschi.

Il nuovo monitoraggio del ministero della Salute segnala condizioni di emergenza di Livello 3 legate alle ondate di calore, portando la mappa dell’allerta massima a ben diciassette città. L’elenco dei centri urbani contrassegnati dal bollino rosso comprende Bari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Nelle aree indicate il caldo torrido non risparmia nessuno, potendo generare effetti negativi sulla salute non solo dei soggetti a rischio, come anziani e bambini, ma anche della popolazione sana e attiva.

 

Bollettini sulle ondate di calore (@salute.gov.it/)

Se il Mezzogiorno brucia, il Nord fa i conti con l’opposto meteorologico. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali che interessa quattro regioni, nello specifico Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche. L’avviso mette in guardia contro la possibilità di rovesci intensi accompagnati da grandinate locali, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori la Protezione Civile mantiene invece altissima l’attenzione per il pericolo incendi, alimentato dalle temperature ben oltre le medie stagionali e dalla perdurante siccità.

Allerta gialla nel Triveneto

Per la svolta che da un mese tutti stanno attendendo verso la classica estate italiana serve attendere ancora pochi giorni che dovranno comunque passare attraverso il rischio di forti temporali sul Triveneto e che colpiranno dapprima i settori alpini e prealpini, per poi sconfinare localmente verso le pianure di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. A causa della tantissima energia potenziale in gioco, non si esclude il rischio di grandinate anche di forte intensità.

La Protezione Civile ha in questo senso diramato un bollettino di criticità, allerta gialla, per la zona in questione. 

 

Si torna a respirare da domani ma con rischio downburst e grandinate

Il vero e proprio cambio di scenario dovrebbe partire da martedì 21 luglio quando una vasta area di bassa pressione, localizzata sulla Scandinavia, comincerà a far affluire correnti fresche in quota verso il bacino del Mediterraneo. Queste correnti spezzeranno la cappa rovente, innescando però contrasti termici particolarmente violenti con l’aria calda e umida accumulata al suolo nell’ultimo mese.

Gli effetti di questa svolta si manifesteranno su due fronti principali: il fronte perturbato colpirà inizialmente le regioni del Nord, per poi estendersi verso il Centro-Sud. Data l’elevata energia termica preesistente, sono altamente probabili episodi meteo intensi, accompagnati da forti colpi di vento (downburst) e grandinate

 

L’effetto più atteso e importante riguarderà le temperature che subiranno un generale e marcato calo. Nei giorni successivi, l‘espansione dell’Anticiclone delle Azzorre permetterà al tempo di stabilizzarsi nuovamente, ma questa volta con un clima decisamente più gradevole e valori termici finalmente allineati con le medie stagionali. 

Le previsioni per i prossimi giorni

Martedì 21 luglio: nuvoloso al Nord e sui settori del medio basso Adriatico, con rovesci e temporali diffusi; tempo stabile sulle coste tirreniche e sulle isole maggiori; alte le temperature al Sud, e sulle isole maggiori 

Mercoledì 22 luglio: addensamenti lungo la dorsale appenninica e sul Gargano, con rovesci o temporali su Abruzzo, Molise e Puglia garganica, sereno e soleggiato sul resto del Paese, ancora alte le temperature sul basso Tirreno e sulle isole maggiori.

Giovedì 23 luglio: una generale condizione di instabilità con addensamenti più consistenti al Centro Sud, condizione che in serata potrebbe dar luogo a rovesci o temporali. 

Venerdì 24 luglio: tempo più stabile con residui temporali sulle regioni del basso Adriatico, fenomeni che andranno a riassorbirsi nella serata.

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