
La Nasa ha rinviato all’ultimo momento la prima passeggiata spaziale del 2026 a causa di un problema di salute che ha coinvolto un membro dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.
Secondo il sito NasaSpaceflight.com, l’agenzia potrebbe valutare anche l’ipotesi di una conclusione anticipata della missione Crew-11. Ulteriori aggiornamenti sono attesi entro 24 ore.
Negli ultimi mesi la Nasa si stava preparando a due “EVA” (attività extraveicolari), le prime dopo otto mesi di pausa. La prima passeggiata era prevista proprio l’8 gennaio e avrebbe visto protagonisti gli astronauti NASA Mike Fincke e Zena Cardman. Poche ore prima dell’inizio, però, l’agenzia ha annunciato il rinvio a causa di “un problema medico con un membro dell’equipaggio verificatosi mercoledì pomeriggio a bordo del complesso orbitale”.
Mike Fincke sulla Iss (Nasa)
08/01/2026
La NASA non ha fornito ulteriori dettagli né indicato quale astronauta sia stato coinvolto. “Per ragioni di privacy medica non è appropriato condividere altre informazioni,” ha spiegato l’agenzia, precisando che “la situazione è stabile” e che verranno comunicati aggiornamenti, inclusa una nuova data per la passeggiata spaziale.
Per Fincke si sarebbe trattato della decima EVA in carriera — un traguardo raggiunto finora da pochissimi astronauti statunitensi — mentre per Cardman sarebbe stata la prima passeggiata spaziale, dopo il suo arrivo in orbita nell’agosto 2025.
Resta incerto se il rinvio influenzerà anche la seconda passeggiata spaziale, attualmente prevista per il 15 gennaio.
Zena Cardman sulla Iss (Nasa)
08/01/2026
Si tratta di un evento mai accaduto nella lunga storia della Stazione Spaziale Internazionale e dimostra quanto anche un singolo imprevisto sanitario possa avere un impatto significativo sulla complessa macchina operativa delle missioni in orbita.
Un’eventuale fine anticipata di Crew-11 potrebbe avere effetti a catena sull’intera pianificazione della ISS. La prossima missione con equipaggio, Crew-12 di SpaceX, è attualmente prevista non prima del 15 febbraio 2026, e non è chiaro se esistano margini per anticiparne il lancio o riorganizzare il calendario insieme ai partner internazionali.