I Carabinieri Forestali e la Procura di Foggia hanno fermato un trentaquattrenne di Vieste, ritenuto responsabile di almeno otto incendi che durante l’estate hanno devastato centinaia di ettari di macchia mediterranea nel Parco Nazionale del Gargano.

Decisive per le indagini sono state le intercettazioni, i filmati di videosorveglianza che riprendono il passaggio dell’auto e l’incrocio con le coordinate GPS del veicolo nei luoghi di innesco. Ad aggravare la posizione dell’indagato è il suo ruolo attivo: l’uomo è infatti un volontario della Protezione Civile.

L’Associazione Pegaso ne ha disposto l’immediata sospensione, esprimendo amarezza per l’accaduto. Anche le istituzioni locali e regionali hanno espresso profonda costernazione per il tradimento dei valori di tutela del territorio, confidando nell’operato della magistratura. L’uomo, condotto nel carcere di Foggia, dovrà ora rispondere alle accuse durante l’interrogatorio di garanzia, mentre si cercano eventuali mandanti e moventi.

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