Prosegue lo stato di mobilitazione dei lavoratori dell’indotto ex Ilva a Taranto. Circa tremila dipendenti, sui cinquemila complessivi del settore, rischiano il licenziamento in assenza di risposte rapide sul futuro degli stabilimenti.
Sul fronte industriale, i produttori siderurgici italiani, sollecitati dal ministro Urso, valutano la creazione di una cordata tricolore. Il presidente di Federacciaio, Antonio Gozzi, ha confermato l’intenzione di presentare una manifestazione d’interesse entro metà agosto, sottolineando però la necessità di ridimensionare gli esuberi e chiarire i vincoli di impatto ambientale.
L’eventuale cordata italiana rappresenterebbe un’alternativa alla proposta del gruppo indiano Jindal. Sul tavolo restano nodi cruciali: la salvaguardia dei livelli occupazionali, la tutela dell’ambiente e il futuro produttivo di uno dei principali poli siderurgici d’Europa.
