Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

La morte di Domenico, azienda ospedaliera: “Sospesi due dirigenti medici”

27 Febbraio 2026

La Zona rossa di Niscemi si riduce, oltre 600 persone tornano a casa

27 Febbraio 2026

Tram deraglia in centro a Milano: le prime immagini

27 Febbraio 2026

Scioperi nazionali sia delle farmacie private, per il contratto, sia della sanità privata ed Rsa

27 Febbraio 2026

le immagini del mezzo finito contro il palazzo

27 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » Ex Ilva, tribunale ordina fermo stabilimento Taranto per rischi salute. Sindacati si autoconvocano
Cronaca

Ex Ilva, tribunale ordina fermo stabilimento Taranto per rischi salute. Sindacati si autoconvocano

Di Sala Notizie26 Febbraio 20265 min di lettura
Ex Ilva, tribunale ordina fermo stabilimento Taranto per rischi salute. Sindacati si autoconvocano
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
Ex Ilva, tribunale ordina fermo stabilimento Taranto per rischi salute. Sindacati si autoconvocano

Il Tribunale di Milano (sezione XV  civile specializzata in materia di impresa) ha ordinato la sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell’attività produttiva  dell’area a caldo dello stabilimento ex Ilva. La decisione – che  risponde a una causa di alcuni cittadini di Taranto – è stata disposta “con riferimento ad alcune prescrizioni in relazione alle quali non  sono stati previsti termini di esame e di realizzazione dei relativi  interventi di ambientalizzazione e dunque in funzione acceleratoria  della loro esecuzione”. 

La decisione è stata disposta “a tutela dei  ricorrenti e delle altre persone residenti in Taranto, Statte e nei  quartieri limitrofi allo stabilimento Ilva da rischi attuali di  pregiudizi alla salute”, anche in applicazione di quanto previsto  dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del giugno 2024. 

Il procedimento nato dalla causa mossa da alcuni cittadini di Taranto riconosce che non è stato interamente rispettato  il decreto Aia, pubblicato nell’agosto 2025, che autorizza la  produzione a carbone per 12 anni, vincolandola a 472 prescrizioni  ambientali. In particolare, il Tribunale di Milano – come si legge  nella nota firmata dal presidente Fabio Roia e dal presidente della  Sezione XV civile Angelo Mambriani – riconosce che la “disapplicazione dell’Aia 2025 è stata disposta con riferimento ad alcune prescrizioni  (monitoraggio Pm10 e Pm2,5, regime wind days, installazione serbatoi  contenenti sostanze pericolose, temperatura minima di combustione  delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell’acciaio, completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di  trasferimento del coke) in relazione alle quali non sono stati  previsti termini di esame e di realizzazione dei relativi interventi  di ambientalizzazione e dunque in funzione acceleratoria della loro  esecuzione”. Questione inizialmente rimessa alla Corte di giustizia  europea.

La sospensione dell’attività produttiva “avrà efficacia a decorrere  dal 24 agosto 2026. Entro tale termine parti resistenti – Acciaierie  d’Italia spa in amministrazione straordinaria, Acciaierie d’Italia  Holding spa in amministrazione straordinaria, Ilva spa in  amministrazione straordinaria – potranno adoperarsi per ottenere  un’integrazione dell’Aia 2025 che abbia ad oggetto l’indicazione di  tempi certi e ragionevolmente brevi entro i quali gli studi di  fattibilità, i piani ed i cronoprogrammi menzionati nelle prescrizioni ritenute illegittime dovranno trovare effettiva attuazione ed  impegnandosi a tale tempestiva attuazione”, si precisa nella nota.

A decorrere dal 24 agosto 2026 – “in assenza degli adempimenti sopra  indicati – dovranno iniziare le attività tecniche ed amministrative  necessarie alla sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento Iilva di Taranto. In ogni caso l’ordine di  sospensione dell’attività produttiva cesserà di avere effetto quando  parti resistenti avranno adempiuto agli incombenti. Il decreto –  trasmesso alla Corte di giustizia dell’Unione europea, come da  richiesta – non è esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato nei  termini di legge”. 

Sindaco Taranto: “Messaggio Tribunale non sorprende”

“E’ necessario leggere attentamente il provvedimento del Tribunale di Milano” ma “il messaggio non ci sorprende. Avevamo intuito che si potesse andare in una certa direzione ma questo e’ il motivo per cui da giugno stiamo provando ad accelerare in tutte le maniere possibili per raccontarci diversamente”. Lo ha detto oggi il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, a margine di un convegno sull’idrogeno commentando la decisione del Tribunale di Milano di imporre la sospensione delle attivita’ produttive dell’ex Ilva di Taranto se l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Mase ad agosto non verra’ adeguata con nuove prescrizioni. “Sentiremo i nostri legali – ha detto il sindaco di Taranto – e vedremo come il Tribunale di Milano ha inteso dare una traiettoria. Pare che si faccia riferimento a prescrizioni Aia, quella attuale. Ci piace rappresentare il nostro pensiero quando siamo certi dei dati e delle informazioni”. Il sindaco di Taranto ha quindi aggiunto: “Noi all’Aia, la scorsa estate, votammo in modo non favorevole proponendo delle integrazioni che non furono inserite nel provvedimento finale, integrazioni che riguardavano la salute della popolazione e che come massima autorita’ sanitaria, mi sentivo in dovere di doverle fare presente. Il provvedimento del Tribunale di Milano va incontro a quello che abbiamo prospettato allora? Immagino di si’. Ho bisogno di approfondire, immagino che il segnale sia quello. C’e’ una data, il 24 agosto, entro la quale si dovra’ applicare il provvedimento in caso di non impugnazione”. 

Sindacati si autoconvocano a Palazzo Chigi il 9 marzo: “Nessuna risposta dal Governo”

Nessuna risposta dal Governo sull’ex  Ilva, per cui si procede con autoconvocazione a Palazzo Chigi il 9  marzo. Lo fanno sapere Fim, Fiom e Uilm. “Abbiamo hanno più volte  sollecitato e comunicato che attendavamo la convocazione, da parte del Governo a Palazzo Chigi, per conoscere lo stato della discussione sul  futuro della più grande azienda siderurgica italiana e sul destino di  20mila persone”, sottolineano le sigle delle tute blu, ricordando che  “ad, oggi, siamo ancora fermi al cosiddetto ‘Piano corto’, presentato  dal Governo nell’ultimo incontro dello scorso 18 novembre, che non  prevede alcuna prospettiva oltre il prossimo mese di marzo”.        

Inoltre, aggiungono i sindacati, “dal Governo è arrivata  esclusivamente la convocazione per la proroga della cassa  integrazione, atto dovuto per legge per 4.550 lavoratori, oltre ai  circa 1.500 in Ilva in As e alle migliaia di lavoratori del sistema  degli appalti, che non risolve i problemi ma li drammatizza  ulteriormente”.        

Quindi, “coerentemente con quanto già annunciato durante la conferenza stampa tenutasi il giorno 12 febbraio scorso dai segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, si conferma per il 9 marzo prossimo  l’autoconvocazione a Roma a Palazzo Chigi delle rappresentanze dei  lavoratori di tutti gli stabilimenti e dell’indotto ex Ilva”. 

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

La morte di Domenico, azienda ospedaliera: “Sospesi due dirigenti medici”

La Zona rossa di Niscemi si riduce, oltre 600 persone tornano a casa

Tram deraglia in centro a Milano: le prime immagini

Scioperi nazionali sia delle farmacie private, per il contratto, sia della sanità privata ed Rsa

le immagini del mezzo finito contro il palazzo

Milano: tram deraglia e finisce contro palazzo, un morto e 39 feriti

Uomo ucciso a Firenze, vittima è un 33enne. I feriti sono un 30enne e un 50enne

Political debate intensifies over the proposed electoral reform presented by the governing majority

Alle mie figlie divieto di fare modelle fino ai 18 anni

Scelti dall'editore

La Zona rossa di Niscemi si riduce, oltre 600 persone tornano a casa

27 Febbraio 2026

Tram deraglia in centro a Milano: le prime immagini

27 Febbraio 2026

Scioperi nazionali sia delle farmacie private, per il contratto, sia della sanità privata ed Rsa

27 Febbraio 2026

le immagini del mezzo finito contro il palazzo

27 Febbraio 2026

Ultime Notizie

Milano: tram deraglia e finisce contro palazzo, un morto e 39 feriti

27 Febbraio 2026

Uomo ucciso a Firenze, vittima è un 33enne. I feriti sono un 30enne e un 50enne

27 Febbraio 2026

Elicottero dei vigili del fuoco riporta Mogol da Sanremo a Roma. Piantedosi: “Polemica strumentale”

27 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.