Un rapporto che arriva all’ultima stazione. Stefano Donnarumma, l’amministratore delegato di FS Ferrovie dello Stato nei prossimi giorni lascerà la guida del gruppo.

Le dimissioni sono in arrivo, fanno sapere fonti del ministero dei Trasporti dopo un incontro con il ministro Salvini, che lo ringrazia e fa sapere: “C’era accordo sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase 2 dell’azienda con a capo una figura interna”.

Proprio su questa seconda fase, infatti, secondo indiscrezioni, ci sarebbero state divergenze con il dirigente, in particolare, riferiscono fonti ben informate, sui finanziamenti infrastrutturali dopo la fine del PNRR. 

I cantieri del piano di resilienza sono una sfida non ancora conclusa, ne sono stati aperti 1.300 su 18.900 chilometri di rete, una media di uno ogni 15 chilometri. In una stagione funestata anche da sabotaggi, frequenti scioperi e polemiche sui ritardi dei treni, il ministro Salvini rivendica: “La puntualità è aumentata del 7% a giugno rispetto all’anno scorso,  anche grazie a investimenti ingenti e all’avanzamento del piano strategico”.

Indiscrezioni di stampa indicano già il successore di Donnarumma, potrebbe essere l’attuale amministratore di Trenitalia, Giampiero Strisciuglio, per lui una promozione dalla società più operativa alla testa del gruppo. 

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