Sono stati fermati ieri dai Mossos d’Esquadra di Barcellone quattro degli otto sospettati dell’aggressione ai danni di Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo (Treviso) rimasto in coma per alcuni giorni nella città catalana. Lo riferiscono i legali della famiglia, Alessio Castellano e Monica Cornaviera. I quattro sono rimasti nelle celle di sicurezza fino a questa mattina, quando sono stati trasferiti nelle celle di sicurezza dei Tribunali di istruzione (Juzgados de Instrucción). Tutti si sono avvalsi del diritto di non rispondere. Sono stati rimessi in libertà.
Al Giudice istruttore è stato chiesto il prelievo di materiale genetico degli indagati, per verificare se vi siano tracce sulla maglietta di Nicola. Inoltre sono stati sequestrati i telefoni cellulari dei quattro fermati per analizzarli e ottenere elementi probatori. Entrambi gli atti sono in attesa di essere disposti dal giudice. I Mossos continuano a indagare per accertare l’identità di due dei sospettati, ancora sconosciuta.
I sei identificati sono tutti cittadini spagnoli. Degli indagati sono due in tutto i minorenni per i quali – riferiscono ancora i legali italiani – si seguirà la procedura penale prevista per i minori. Nelle prossime ore i Mossos d’Esquadra procederanno alla loro iscrizione nel registro degli indagati e alla loro messa a disposizione della Procura minorile (Fiscalía de Menores).

