È stato bloccato poco dopo avere fatto colazione in un bar, nella zona industriale di Stroncone, Mohamed El Messaoudi, l’operaio di 42 anni fermato dai carabinieri per l’aggressione con un martello della ex moglie, sabato scorso in un autobus di linea. Fatiha El Afghani è ora ricoverata in gravissime condizioni.
Nel locale ha anche chiesto di acquistare un biglietto dell’autobus, lo stesso mezzo sul qual aveva colpito a martellate la donna. Quando è entrato nel bar l’uomo è stato riconosciuto dai titolari e da alcuni clienti. Nelle ultime ore la sua foto era infatti circolata su WhatsApp. Sono stati così subito avvertiti i carabinieri di Stroncone. Dopo avere fatto colazione l’operaio ha pagato, è uscito, ed è stato quindi raggiunto lungo la strada da una pattuglia dell’Arma che lo ha identificato e bloccato.
L’uomo si nascondeva da due giorni in un bosco non lontano dal luogo dell’aggressione. Recuperato il martello che aveva portato con se. L’uomo indossava il braccialetto elettronico. Il dispositivo è stato trovato ieri dagli investigatori nei pressi del bus, nel luogo dell’aggressione.
Per il sindaco di Stroncone Giuseppe Malvetani si tratta di un fatto gravissimo che scuote la piccola comunità, esprimendo solidarietà alla vittima e confidando che l’autore venga rintracciato al più presto. Gli inquirenti dovranno ora accertare perché il braccialetto elettronico non abbia funzionato.
Il matrimonio, la separazione e la violenza sul bus
L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di sabato scorso all’altezza della piccola frazione di Santa Lucia nel comune ternano di Stroncone. Vittima una donna di 44 anni, originaria del Marocco, che lavora nella zona come badante. I due, sposati in Marocco con figli da precedenti relazioni, si erano lasciati e lui era andato a lavorare a Trieste. Un mese fa è tornato a Terni e ha iniziato a perseguitare la donna e a picchiarla. Così lei lo ha denunciato e dopo un processo per direttissima è scattato il provvedimento del braccialetto elettronico.
Poi sabato, quando l’ha seguita e una volta sull’autobus l’ha aggredita a martellate. L’autista del mezzo, una giovane donna, si è subito fermata e ha aperto le porte e l’uomo è scappato.
La donna è stata subito soccorsa dai sanitari ma si è reso necessario il trasferimento con l’elisoccorso Nibbio all’Ospedale Santa Maria di Terni, dove è stata sottoposta a delicato intervento chirurgico.
Chi è l’aggressore
Era incensurato fino all’arresto scattato nella notte fra il primo e 2 aprile scorsi ed aveva ottenuto lo scorso febbraio il permesso di soggiorno, l’uomo ricercato dopo l’aggressione subito dalla moglie ieri su un autobus di linea a Stroncone, vicino a Terni.
Le ricerche dell’uomo, di 42 anni, di origini marocchine, secondo quanto si è appreso sono state diramate a livello nazionale.
Nello scorso aprile i carabinieri di Terni lo avevano fermato nella casa familiare per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie.
Il marito era entrato in Italia nel novembre del 2025, ricongiungendosi con la moglie con cui si era precedentemente sposato in Marocco. Lo scorso febbraio aveva ottenuto il permesso di soggiorno, iniziando a lavorare come rocciatore nel nord Italia.
Secondo alcuni media nella zona di Trieste, in base a indiscrezioni forse a Belluno. I maltrattamenti verso la donna sarebbero iniziati dopo l’ottenimento del permesso, anche nel periodo in cui lavorava in trasferta fuori dall’Umbria.
Poi si era licenziato – sembra a fine marzo – e proprio questo aspetto, connesso a questioni economiche e familiari, avrebbe scatenato la lite che aveva portato all’arresto di inizio aprile. Ma i maltrattamenti, secondo quanto denunciato dalla donna, sarebbero stati anche precedenti.
