Zakaria Ben Haddi, un ragazzo di 21 anni di origini marocchine che vive a Vimercate, in Brianza, è stato fermato su richiesta della Procura di Milano per l’ipotesi di reato di ‘terrorismo internazionale’ legata a “diversi post inneggianti al martirio” pubblicati il 30 maggio che hanno fatto ritenere agli inquirenti “verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione”. Il giovane, si legge nelle carte dell’accusa, avrebbe pubblicato sui social “contenuti apologetici di attentati terroristici compiuti dallo Stato Islamico in danno dei cristiani e più in generale contro l’occidente e di aperta esaltazione e incitamento al martirio, con, di recente, un riferimento al tragico evento delittuoso occorso nella a Modena il 15 maggio 2026″. Un rimando, quest’ultimo, alla vicenda di Salim El Koudri, il 31enne che ha investito sette persone nella città emiliana accusato di strage e lesioni ma al quale, almeno per ora, non è stata contestata l’ipotesi di avere agito per terrorismo. 

Avevano solo finalità “divulgative” i post pubblicati, ha spiegato lo stesso giovane, interrogato oggi pomeriggio dal Gip Rossana Mongiardo, che domani dovrebbe depositare il provvedimento relativo alla richiesta di convalida del fermo e dell’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Secondo il pm, ci sono “gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato sulla base delle indagini della Digos-sezione antiterrorismo dalle quali è emerso che sui profili Instagram e tiktok, Zakaria Ben Haddi “all’esito di una pericolosa accelerazione della propria spirale di radicalizzazione ideologico-religiosa ha palesato la propria disponibilità al martirio pubblicando post e commenti che facevano ritenere la concreta intenzione a una reale attivazione violenta, peraltro nella consapevolezza di essere in procinto di lasciare l’Italia essendo stato trovato in possesso di un biglietto aereo per il Marocco per la data del 9 giugno”.  Spunto degli accertamenti che hanno portato al fermo è l’inchiesta condotta sempre da Gobbis e Digos che ha portato il 22 aprile scorso agli arresti domiciliari per un ragazzo italo-albanese residente a Pavia che avrebbe fatto parte di una rete online di giovani estremisti neonazisti e antisemiti con riferimenti a ‘Terza Posizione’.

Tra i messaggi acquisiti dagli investigatori, in un’occasione Ben Haddi aveva scritto “Impossibile fare un colpo di Stato nella situazione attuale” commentando la riflessione di un altro utente che aveva affermato: “Comunque per poter fare una sovversione e quindi un colpo di Stato ci servono molte più persone, organizzate e non sparse e che tutti seguano la stessa idea o simile”. In un altro momento, l’indagato aveva pubblicato la foto di un bambino con carnagione chiara e occhi azzurri col commento: “Chiaramente è superiore a te” in risposta all’interlocutore che lo aveva criticato scrivendo: “Tu sei africano, non sei superiore a nessuno” 

Piantedosi: “L’arresto per terrorismo in Brianza conferma l’efficacia delle misure”

L’arresto questa mattina di un uomo, residente in Brianza e accusato di terrorismo internazionale, testimonia ancora una volta l’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista. Grazie a una capillare azione di presidio del territorio, ad un costante monitoraggio degli ambienti dell’estremismo, ad un attento controllo dei canali informatici e dei social network insieme ad una elevata capacità di analisi, le nostre forze dell’ordine e l’intelligence sono stati in grado ancora una volta di intervenire tempestivamente per individuare una minaccia terroristica. A loro, e in particolare alla Polizia di Stato per l’operazione condotta oggi con il coordinamento della Procura di Milano, va la mia gratitudine per il lavoro che svolgono ogni giorno, con professionalità e dedizione, per garantire la sicurezza dei cittadini“. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

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