
I carabinieri del reparto operativo – nucleo investigativo del comando provinciale di Varese hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla procura di Busto Arsizio a carico di un ragazzo di 18 anni, ritenuto gravemente indiziato di concorso nella tentata rapina aggravata commessa in una villa a Lonate Pozzolo lo scorso 14 gennaio, in cui perse la vita un rapinatore. L’uomo, residente in un campo nomadi nel torinese, morì all’ospedale di Magenta dopo una colluttazione con il proprietario dell’abitazione.
Le indagini, coordinate sin dalle prime battute dalla procura bustocca, hanno consentito ai militari dell’Arma di acquisire specifici e concordanti elementi a carico del giovane. L’analisi delle telecamere di videosorveglianza e le dichiarazioni testimoniali raccolte hanno infatti permesso di individuarlo quale partecipante al tentato colpo in abitazione.
Il 18enne, attenzionato da giorni dai carabinieri, si è presentato questa mattina spontaneamente presso la compagnia carabinieri di Busto Arsizio, dove è stato formalmente raggiunto dal provvedimento di fermo.
Le indagini proseguono ora per identificare il terzo complice che ha preso parte all’evento delittuoso. Al termine delle formalità di rito, il ragazzo è stato trasferito al carcere di Busto Arsizio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La ricostruzione della rapina del 14 gennaio
Adamo Massa si è introdotto con un complice, il figlio18enne che si è costituito oggi, Rayan, per rubare nella villa di Lonate Pozzolo (Varese). Scoperto dal dal proprietario dell’abitazione, è stato colpito con un coltello. Infatti Jonathan Rivolta, contrariamente alle attese dei malviventi, era in casa reduce dal turno di notte, e quando si è alzato, in cucina si è trovato davanti due uomini che non hanno esitato a colpirlo a calci e pugni tanto da fargli sbattere la fronte violentemente contro lo stipite di una porta.
A questo punto Rivolta ha preso una lama, pare il pugnale di un kit di sopravvivenza da trekking, e ha colpito uno dei due al fianco: Adamo Massa, 37 anni, pregiudicato. I due sono scappati, lasciando una scia di sangue che dalla casa arrivava al cancello.
Quando sono arrivati i soccorsi e i carabinieri il padrone di casa era seduto su una sedia, preoccupato che i rapinatori potessero tornare e fare del male ai suoi genitori, che al momento erano fuori. Soccorso con il labbro tumefatto, i segni di pugni al volto e un profondo taglio alla fronte, è stato trasportato all’ospedale di Gallarate.