In Val Susa una manifestazione contro la TAV si è trasformata in una vera e propria guerriglia urbana. Dopo l’inizio pacifico del corteo, un gruppo di circa duecento incappucciati ha lanciato un doppio attacco ben organizzato contro i cantieri dell’alta velocità a San Didero e Chiomonte.
I manifestanti radicali hanno sfondato le recinzioni e fatto uso di bombe carta, molotov, razzi e mortai artigianali, prendendo di mira i presidi delle forze dell’ordine e dando fuoco a un automezzo dei Carabinieri. Le forze di polizia hanno risposto con il lancio di lacrimogeni per contenere le avanzate e proteggere l’area. Gli scontri e gli incendi si sono protratti a lungo, lasciando il cantiere avvolto dal fumo in un clima di altissima tensione.
