A pochi metri di distanza c’è tutto lo strazio di due famiglie, del gruppo di amici, dei compagni di classe. Ottocento metri separano le camere ardenti di Achille Barosi e Chiara Costanzo, le due giovani vittime milanesi della strage di Crans-Montana. I due ragazzi erano amici, anche se non frequentavano la stessa scuola, perché le famiglie hanno casa da tempo nella località sciistica della Svizzera. Quella notte si trovavano tutti e due con gli amici al locale ‘Le Constellation’ quando è scoppiato l’incendio che non ha dato scampo.
La loro città, Milano, dà loro l’ultimo saluto, il Comune ha proclamato il lutto cittadino per queste due giovani vite spezzate in una serata che doveva essere di divertimento.
La camera ardente di Achille Barosi è nella cappella di San Sigismondo all’interno del cortile della Basilica di Sant’Ambrogio, una parrocchia a cui il ragazzo era molto legato e che frequentava. Nello stesso quartiere si trova anche la scuola di Achille, il liceo artistico Orsoline, dove frequentava l’indirizzo architettura e ambiente.
La camera ardente di Chiara Costanzo è stata allestita nella cappella del Collegio San Carlo ed è accessibile solo ad amici stretti e parenti. Il funerale della ragazza, che frequentava l’istituto Moreschi, si terrà mercoledì, nello stesso giorno e nella stessa ora di quello di Achille, ma le chiese saranno diverse. L’ultimo saluto a Chiara è nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, quella accanto al Cenacolo, mentre quello per Achille si terrà nella basilica di Sant’Ambrogio.
Bologna si stringe invece attorno alla famiglia di Giovanni Tamburi. Il feretro di Emanuele Galeppini invece è a Genova.