Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

tifosi contro il co-proprietario Ratcliffe

12 Febbraio 2026

Carlomagno è stato aiutato, “chiarisca i punti oscuri”

12 Febbraio 2026

Borse europee ancora giù, Parigi in controtendenza

12 Febbraio 2026

Bordighera, la bimba di 2 anni trovata morta con lividi sul corpo: convalidato l’arresto della madre

12 Febbraio 2026

Napoli, topo morto nella mensa scolastica. Allertati i Nas, nessun alunno consuma i pasti

12 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » Fisco, tiene il reddito delle famiglie grazie a occupazione e crescita
Economia e Finanza

Fisco, tiene il reddito delle famiglie grazie a occupazione e crescita

Di Sala Notizie4 Febbraio 20263 min di lettura
Fisco, tiene il reddito delle famiglie grazie a occupazione e crescita
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
Fisco, tiene il reddito delle famiglie grazie a occupazione e crescita

Tengono i redditi delle famiglie, con il  fiscal drag che è stato più che compensato producendo un effetto che  per ogni euro drenato dal fisco ne sono rientrati circa 1,6 euro,  preservando il potere d’acquisto. È quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa.

Nel periodo che va dal 2022 al 2025, nonostante una inflazione cumulata del 18,5%, i redditi delle famiglie hanno tenuto, grazie a un saldo ampiamente positivo tra risorse sottratte e risorse restituite. I meccanismi automatici del fisco e delle prestazioni hanno generato  un drenaggio complessivo pari a circa 19,6 miliardi di euro – 17,9  miliardi di fiscal drag e 1,7 miliardi di erosione di alcune  prestazioni sociali – con un impatto negativo stimato in circa 2,5  punti percentuali sulla crescita del reddito disponibile. A fronte di  questo effetto, “gli interventi di compensazione hanno operato con intensità maggiore: la crescita reale dei redditi legata all’occupazione ha prodotto un contributo equivalente a oltre 5 punti percentuali, mentre le misure fiscali e sociali adottate dal governo  hanno immesso 31,3 miliardi di euro, pari a +3,9 punti percentuali di  crescita del reddito disponibile”, si legge.

Nel bilancio complessivo, oltre 31 miliardi di risorse aggiuntive e circa +9 punti percentuali di contributi positivi, con un saldo positivo di 11,7 miliardi, “hanno più che compensato il drenaggio,  consentendo al reddito disponibile delle famiglie di crescere in linea con l’aumento dei prezzi e di preservare il potere d’acquisto medio”.  In media, per ogni euro drenato dal fisco ne rientrano 1,6 alle famiglie.

Sul piano distributivo il ceto medio tiene, le  disuguaglianze si riducono e si afferma una redistribuzione di fatto:  ridotte, secondo Unimpresa, le distanze tra fasce di reddito, con i  redditi medi cresciuti più dei prezzi, quelli più bassi che hanno  tenuto il passo e quelli più alti rimasti sotto l’inflazione.

Sul piano distributivo il ceto medio tiene, le  disuguaglianze si riducono e si afferma una redistribuzione di fatto:  ridotte, secondo Unimpresa, le distanze tra fasce di reddito, con i  redditi medi cresciuti più dei prezzi, quelli più bassi che hanno  tenuto il passo e quelli più alti rimasti sotto l’inflazione.      

“L’inflazione ha colpito duro, ma non ha prodotto una frattura irreversibile nei redditi delle famiglie. Il fatto che, tra il 2022 e il 2025, a fronte di quasi 20 miliardi di drenaggio fiscale siano  rientrate oltre 31 miliardi di risorse, con un saldo positivo di 11,7  miliardi, indica che il sistema ha retto grazie a una combinazione  virtuosa di lavoro, politiche fiscali e misure redistributive” afferma il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. “Non si tratta di  minimizzare il peso del fiscal drag, che resta un tema strutturale da  affrontare, ma di riconoscere che l’azione pubblica e la crescita  dell’occupazione hanno svolto una funzione di compensazione reale,  evitando che l’aumento dei prezzi si traducesse in un impoverimento diffuso”, conclude.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Borse europee ancora giù, Parigi in controtendenza

Fronda repubblicana, la camera USA boccia i dazi di Trump al Canada

Borse europee in ordine sparso, Milano la peggiore

licenzierà 6mila persone entro due anni

Borse deboli in chiusura, a Milano Ferrari mette la quinta

Europa contrastata, a Milano corrono Ferrari e Stellantis

MPS-Mediobanca, indagato per insider trading un dirigente del ministero dell’Economia

Lagarde, serve stabilità dei prezzi in un contesto globale instabile

Milano maglia rosa in Europa, vola Stm

Scelti dall'editore

Carlomagno è stato aiutato, “chiarisca i punti oscuri”

12 Febbraio 2026

Borse europee ancora giù, Parigi in controtendenza

12 Febbraio 2026

Bordighera, la bimba di 2 anni trovata morta con lividi sul corpo: convalidato l’arresto della madre

12 Febbraio 2026

Napoli, topo morto nella mensa scolastica. Allertati i Nas, nessun alunno consuma i pasti

12 Febbraio 2026

Ultime Notizie

Ritrovato in un bosco il cadavere di una donna scomparsa, il figlio ha ammesso di averla uccisa

12 Febbraio 2026

Uccide la madre nel Torinese e fa ritrovare il corpo. Aveva detto che era morta per cause naturali

12 Febbraio 2026

Il Bangladesh al voto a due anni dalle rivolte della GenZ, il premier Yunus: “Fine di un incubo”

12 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.