Una violenta scossa di terremoto è stata registrata nel Giappone meridionale, vicino alla città di Kumamoto. Secondo i sismografi l’evento è stato a una profondità di dieci chilometri. Le autorità hanno lanciato l’allerta tsunami, che è stata revocata due ore dopo il sisma.

L’allerta riguardava i vicini mari di Ariake e Yatsushiro, sulle coste occidentali delle prefetture di Kumamoto, Nagasaki, Fukuoka e Saga, a circa 900 chilometri a sud-ovest di Tokyo. L’US Geological Survey ha rivisto a 6.8 la magnitudo inizialmente indicata in 7.1 del sisma.

Sette è proprio il livello massimo sulla scala di intensità sismica (“shindo”) del Paese.

Secondo l’emittente giapponese Nhk almeno 50 persone sono state ricoverate in ospedale dopo il sisma. È stato inoltre segnalato il crollo di 12 abitazioni, con quattro casi di persone rimaste intrappolate all’interno. 

La polizia ha riferito di aver ricevuto segnalazioni di una “esplosione” avvenuta all’interno di un centro commerciale Aeon Mall a Kumamoto. “Molte persone” sono rimaste intrappolate, riporta l’emittente Nhk.

Rientrata l’allerta tsunami

Prima che venisse revocata l’allerta tsunami, la premier giapponese Sanae Takaichi, in un messaggio pubblicato su X, aveva esortato i residenti ad evitare la costa. “In relazione a questo terremoto – aveva scritto – è stato emesso un avviso di tsunami per la baia di Ariake e il mare di Yatsushiro, con previsioni di onde alte circa 1 metro. Si prega di non avvicinarsi alla costa”. 

Intanto, il governo ha istituito una task force per raccogliere informazioni, valutare i possibili danni e preparare le operazioni di soccorso, se necessario. “La vita delle persone è la nostra massima priorità”, ha dichiarato Takaichi, invitando i residenti delle zone maggiormente colpite a prestare attenzione in vista di possibili forti scosse di assestamento. “A coloro che si trovano nelle zone maggiormente colpite – prosegue -, chiedo di continuare a essere vigili per il verificarsi di terremoti di simile magnitudo”.

La premier ha inoltre detto che sono stati segnalati diversi feriti e danni a strade, ponti ed edifici, oltre a interruzioni di corrente e incendi. I dettagli non sono ancora stati chiariti.

Nessuna anomalia agli impianti nucleari

Nessuna anomalia è stata immediatamente rilevata nelle centrali nucleari vicine. La compagnia elettrica locale, Kyushu Electric Power, ha affermato che i tre reattori nucleari operanti nella regione hanno continuato a funzionare normalmente. 

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