Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sul furto di 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico della Capitale. Si tratta di due custodi della struttura sanitaria, sui quali si concentrano gli accertamenti coordinati dai magistrati.
Il 23 giugno scorso fu notato un primo ammanco di circa 60 fiale. Il 24 giugno si scoprì che erano sparite altre 20 fiale, per un totale di 80. La denuncia contro ignoti fu presentata il 24 giugno 2026 (alcune fonti indicano che inizialmente si era pensato a un errore di inventario). La notizia del furto è diventata pubblica intorno al 3 luglio 2026, quando è stata convocata una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi.
L’indagine, anticipata dal quotidiano La Repubblica, punta ora a ricostruire l’intera filiera del furto e, soprattutto, a individuare il destinatario finale del potente analgesico oppioide sottratto dall’ospedale. Gli investigatori dei carabinieri del Nucleo Investigativo, insieme ai militari del Nas, stanno verificando se il medicinale fosse destinato al mercato clandestino e se dietro il colpo possa esserci un’organizzazione dedita al traffico illecito di farmaci.
Il Fentanyl è un oppioide sintetico utilizzato in ambito medico per il trattamento del dolore severo e richiede rigorosi protocolli di conservazione e tracciabilità. Proprio per la sua elevata potenza, il farmaco è considerato particolarmente sensibile sotto il profilo della sicurezza.
L’inchiesta prosegue per chiarire le modalità con cui sono state sottratte le 80 fiale e per accertare eventuali responsabilità ulteriori, mentre gli investigatori cercano di ricostruire la rete di contatti che avrebbe potuto favorire la destinazione del farmaco al di fuori dei canali autorizzati.