Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Camicia blu, pantaloni neri, è stato accolto da circa 100 sostenitori, che scandivano il coro “Gianni, Gianni”.

L’ex sindaco della Capitale era detenuto nel penitenziario dalla sera del 31 dicembre del 2024, dopo aver scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per il reato di traffico d’influenze illecite e  abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. 

Nelle prime battute dell’inchiesta, Alemanno era accusato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso e corruzione ma poi le accuse sono state derubricate.

Dopo la condanna, ad Alemanno, difeso dall’avvocato Edoardo Albertario, è stato concesso di scontare la pena ai servizi sociali con l’affidamento in prova all’associazione So.Spe (Solidarietà e Speranza – ndr) ma, a seguito di alcune violazioni, il 31 dicembre 2024 è stato portato in carcere. Ad attendere l’uscita dell’ex primo cittadino della Capitale, decine di giornalisti, cameraman e diversi esponenti del mondo politico romano.

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