
C’è già clima di vacanza sui mercati finanziari, europei e asiatici, in quest’ultima seduta dell’anno: volumi ridotti al minimo e pochi scambi in quest’ultima seduta dell’anno, con gli indici principali che si discostano poco dalla parità. Milano parte appena al di sotto, -0,04%; calo leggermente più marcato per Francoforte e Parigi.
Il bilancio complessivo del 2025, comunque, è nettamente positivo per le piazze europee: Milano, dal 1° gennaio ad oggi, ha guadagnato quasi il 30%. Annata positiva anche per l’euro nei confronti del dollaro: la moneta unica europea aveva iniziato il 2025 a 1,03 nei confronti del biglietto verde americano, e si avvia a chiuderlo non lontano da quota 1,18. Un aumento di oltre il 13 e mezzo percento, accelerato dall’entrata in vigore dei dazi voluti dall’amministrazione Trump e dall’incertezza che hanno generato intorno al ruolo degli Stati Uniti nel commercio globale. E poi c’è l’anno record dell’oro, con il prezzo spot che nei giorni scorsi è arrivato a toccare e poi sfondare il tetto dei 4500 dollari l’oncia. Ora sta frenando ma, dicono gli operatori, è probabile che la corsa riprenda presto.