Domani verrà formalizzato l’incarico per eseguire le autopsie sui cadaveri recuperati nelle grotte di Hekunu Kandu dal rescue team finlandese di Dan Europe, incarico che sarà conferito alle 12 in procura a Busto Arsizio dalla pm Nadia Alessandra Calcaterra, su delega della procura di Roma. Incaricato un collegio di periti composto dal medico legale Luca Tajana, dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia, dalla tossicologa Cristiana Stramesi e dall’anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri. Il legale della famiglia Gualtieri, l’avvocato Antonello Riccio, conferirà a sua volta un incarico alla dottoressa Carola Vanoli. Sul fronte delle indagini la squadra mobile di Genova, sempre su delega della procura di Roma titolare delle indagini, proseguirà nell’acquisizione documentale e delle testimonianze. Tra l’altro, sarà necessario appurare in cosa consistesse la missione affidata dall’università di Genova alla professoressa Montefalcone, anche in considerazione del fatto che l’ateneo genovese, sin dal primo giorno, ha sempre sottolineato che “l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”.   Dunque da domani si entra in una fase critica delle indagini: le autopsie potranno chiarire definitivamente le cause della morte dei cinque subacquei e le analisi delle go-pro, le action-cam che sono state recuperate dal rescue team finlandese potranno aiutare, forse, a capire il motivo per cui Montefalcone e sua figlia Giorgia, con Odenini e Gualtieri sono finiti in quel cul de sac a -60 metri di profondità che li ha inghiottiti.

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