“Giulio era un ricercatore, non era una spia, né un cospiratore. In questi anni ho capito che perdendo Giulio, tutti abbiamo subito un danno, Giulio non tramava contro il regime, si faceva e faceva delle domande”. Cosi’ l’avvocata Alessandra Ballerini nel corso della sua arringa al processo in corso nell’aula bunker di Rebibbia nei confronti di quattro uomini dei servizi di sicurezza egiziani accusati della morte del ricercatore. E poi ha aggiunto: “Ieri magistrati brillanti hanno ricostruito i fatti. Ora questo processo trasformi la sofferenza in giustizia”. Ballerini ha commentato anche la mancata collaborazione dell’Egitto, tema ribadito dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi. “Andava detto da quella voce”, ha affermato, sottolineando come molti rappresentanti del governo continuino a sostenere che Il Cairo debba collaborare. “Il procuratore capo ha ribadito che non è così”, ha concluso.

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