Proseguono le indagini sulla morte di Abderrahim Fakir, deceduto a Bologna nel quartiere Pilastro durante un intervento delle forze dell’ordine. Il caso si accende attorno agli esiti dell’autopsia: il legale della famiglia sostiene la tesi dell’asfissia posturale traumatica e dello schiacciamento, citando la presenza di sangue nei polmoni e una frattura al piede.
Al contrario, la difesa degli agenti parla di una manovra di contenimento eseguita correttamente e non collegata alla morte, ipotizzando una correlazione con la presenza di sostanze nel corpo della vittima. Intanto emerge la drammatica testimonianza di un residente presente sul posto, che descrive i concitati momenti del fermo e il tragico epilogo, alimentando dubbi sulla gestione dei soccorsi. Le autorità dovranno far luce su quanto accaduto per accertare eventuali responsabilità.
