
La Marina statunitense, in una complessa operazione congiunta con la Gran Bretagna, ha sequestrato nell’Atlantico settentrionale la petroliera russa Marinera, ponendo fine a un inseguimento durato due settimane. La nave, precedentemente nota come Bella 1, è accusata di far parte della “flotta ombra” utilizzata per aggirare le sanzioni sul petrolio venezuelano. Nonostante il tentativo dell’equipaggio di sfuggire al blocco cambiando nome, dipingendo la bandiera russa sulla fiancata e ottenendo una registrazione d’urgenza da Mosca il 24 dicembre, Washington ha proceduto all’abbordaggio tra l’Islanda e la Scozia.
Dura la protesta del Cremlino, che ha accusato gli Stati Uniti di pirateria e di aver violato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, sottolineando che l’abbordaggio è avvenuto in acque internazionali contro una nave regolarmente registrata.