A dichiarare efficace in Italia l’adozione del figlio di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, avvenuta in Uruguay, è stato il Tribunale per i minorenni di Venezia, spiegando che il bambino si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita e che i genitori biologici erano decaduti dalla responsabilità genitoriale. L’ex consigliera regionale della Lombardia e il compagno erano stabilmente conviventi da oltre cinque anni, aggiungono i giudici.
Alla luce di questo decreto, la Procura di Milano, a gennaio, ha espresso parere favorevole all’istanza di grazia, rilevando in Minetti una radicale presa di distanza dal passato deviante e una seria e concreta volontà di riscatto sociale.
La stessa procura, che ha affidato all’Interpol nuovi accertamenti, sta acquisendo la sentenza di adozione nel paese sudamericano per verificarne la veridicità e sta effettuando ulteriori verifiche su eventuali procedimenti penali in corso all’estero a carico di Nicole Minetti. Al momento, nessuna pendenza in Italia. L’ex igienista dentale, che rischia di finire indagata per falsità, conferma la propria correttezza. Dall’Uruguay arriva infine la notizia della destituzione del direttore che dirige l’istituto preposto alle adozioni.
