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Home » i prof non sporgeranno denuncia
Cronaca

i prof non sporgeranno denuncia

Di Sala Notizie23 Maggio 20264 min di lettura
i prof non sporgeranno denuncia
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Momenti di paura a Parma, nei pressi del Parco Ex Eridania, dove una banda di giovani ha aggredito tre professori, filmando la scena tra le risate.

Un’aggressione che inizia con spintoni a un professore e continua verso un altro che tenta di difenderlo. Solo l’intervento di un terzo docente che minaccia di chiamare le forze dell’ordine, smorza la sequenza di violenze. 

Questa la dinamica, spiegata sul Corriere della Sera di Bologna, che emerge anche dal video pubblicato dal consigliere regionale Emilia-Romagna di Fratelli d’Italia, Priamo Bocchi. Nelle immagini realizzate da uno dei ragazzi della banda, si sentono le risate dei giovani e le urla dei professori che tentano di difendersi, increduli. I docenti, spiega la Questura, non sporgeranno denuncia, scrive il Corsera.

 

Sindacato Gilda: “Servono interventi”

“Le vittime finite nel mirino dei balordi sarebbero due professori di uno dei vari Istituti scolastici parmigiani che hanno sede nei pressi del Parco Ex Eridania, luogo dove i due docenti sono stati accerchiati dai malintenzionati”, scrive.
“I delinquenti sarebbero soggetti iscritti in una delle scuole site nelle vicinanze, ancora una volta si pone il problema che si vuole forzatamente considerare studente chi tale non è: terminato l’obbligo scolastico a 16 anni, i soggetti che non desiderano proseguire gli studi non devono essere sottratti ai duri e nobili lavori dei campi, delle fabbriche e degli allevamenti, tutte opportunità che in zona sono presenti”, prosegue il sindacato.
La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza chiede che la Procura disponga gli accertamenti “necessari finalizzati a perseguire i soggetti responsabili delle violenze che, volendo, potranno avere l’opportunità di studiare, eventualmente, anche da detenuti”.

 

Sindaco di Parma: “Vicino ai docenti, uniti nell’affrontare l’aggressività”

“Ho parlato con il dirigente dell’Itis per portare la mia solidarietà e quella della città alla scuola e al suo corpo docente e ho trovato, come mi aspettavo, una scuola forte nella prova difficile che sta affrontando in questi momenti in cui in tanti e da ogni parte stanno intervenendo. Questi gesti violenti vanno condannati con fermezza e occorre essere uniti e decisi nell’affrontare l’aggressività che si manifesta in queste fasce di età e che perde di vista il più elementare rispetto non solo delle autorità, ma del semplice viver comune”. Lo dice il sindaco di Parma Michele Guerra, dopo l’aggressione a due docenti in un parco vicino a una scuola superiore cittadina.
“Un comportamento di questo genere nei confronti di chi forma ed educa i nostri giovani è un problema profondo che deve interrogare la società a partire da tutti i suoi livelli, dai corpi sociali e da ogni luogo che concorre a dare senso e valore a una comunità educante. Una volta persi i valori per cui si giustificano o si permettono gesti come quelli che abbiamo visto, il percorso di costituzione di una coesione scolastica e dunque cittadina diventa molto complicato da recuperare”, ha aggiunto. 

 

La scuola di Parma: “Al vaglio provvedimenti disciplinari”

Il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara si è “tempestivamente interessato a quanto accaduto” e ha coinvolto la dirigenza scolastica “in una approfondita riflessione al fine di meglio supportare la comunità scolastica dell’Itis Leonardo da Vinci esprimendo, inoltre, grande vicinanza alla comunità stessa, ed in particolare, ai docenti convolti”. Lo rende noto lo stesso dirigente, Giorgio Piva, a proposito del caso dei due docenti picchiati un parco fuori dalla scuola.
“In relazione all’episodio diffuso a mezzo video sui social che ha visto coinvolti due docenti aggrediti da un gruppo di studenti fuori dalla scuola – sottolinea il dirigente – si rappresenta che Itis Leonardo da Vinci da sempre opera un’azione educativa volta al rispetto dei ruoli, delle persone e delle regole. Proprio in virtù di questo, nella consapevolezza della gravità di quanto accaduto e della circostanza che la scuola non può abdicare alla sua funzione educativa, si procederà ad investire gli organi collegiali competenti della valutazione di opportuni provvedimenti disciplinari, sempre volti ad una logica educativa, ferme restando le valutazioni di pertinenza di altre istituzioni”. 

 

Crosetto: “Le conseguenze siano dure”

“Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri. Non solo nella condanna, che è scontata e doverosa, ma nelle conseguenze per tutti questi ragazzi: chi ha agito, chi ha incitato, chi ha riso, chi ha condiviso. Devono capire la gravità del gesto e pagarne le conseguenze in modo che altri capiscano che lo Stato non può accettare la violenza verso nessuno ma ancor di più verso chi lo serve, come un professore”. 

Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto commenta il caso dei due docenti picchiati in un parco a Parma, fuori dalla scuola, ripresi in un video.

 

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