L’animale appartiene a un gruppo noto come “gatti tigre” (*tiger cats*), diffuso in gran parte del Sud America. È stato ritrovato nella rigogliosa foresta boliviana degli Yungas, una regione montuosa caratterizzata da foreste spesso avvolte dalle nuvole e da un’elevata umidità. Misura circa 46 cm di lunghezza e pesa circa 1,4 kg, risultando quindi più piccolo di un gatto domestico medio.
Salvato nel 2017, prima di giungere al santuario è stato tenuto in casa da una famiglia del luogo; oggi è diventato il simbolo di una delle più importanti scoperte scientifiche degli ultimi anni. I ricercatori hanno utilizzato dati genetici per confermare che si tratta di una nuova specie, assegnandole il nome scientifico *Leopardus tilcayo* e mantenendo al contempo la denominazione locale.
Sebbene esemplari di *Leopardus tilcayo* vivano ancora allo stato brado nella foresta boliviana degli Yungas, Tigrino non può essere reintrodotto in natura. Dopo quasi un decennio di cattività e una nutrizione inadeguata durante la fase di crescita, la reintroduzione risulterebbe impossibile, ha spiegato Nogales-Ascarrunz. Presso Senda Verde, Tigrino condivide gli spazi con oltre 1.200 altri animali salvati. Marcelo Levy, co-fondatore del santuario, ha affermato che la missione del rifugio è “salvare e accogliere animali selvatici sottratti al traffico illegale e alla distruzione del loro habitat”.
