Difterite, una malattia pressoché scomparsa in Italia ma fatale a chi non è vaccinato, come la piccola Anna Rosa Bartolotta, 4 anni appena morta la notte scorsa all’ospedale Civico di Palermo. In meno di una settimana i sintomi che i genitori, contrari al vaccino, avevano scambiato per un malanno di stagione si sono aggravati tanto che quando sabato è stata portata in pronto soccorso, i medici l’hanno subito intubata e trasferita in terapia intensiva. “Abbiamo fatto davvero di tutto per poterla salvare ma sono stati in queste 48 ore attorno alla bambina tutti i primari e tutti gli specialisti che abbiamo. Ma la bambina è andata immediatamente in una fase di scompenso multiorgano e nell’arco di 48 ore non ce l’ha fatta” spiega Domenico Cipolla, Direttore sanitario dell’Ospedale Civico di Palermo. Dai primi controlli risulta che nonostante ci sia un obbligo, la piccola non fosse stata vaccinata né dopo la nascita né successivamente per decisione dei genitori. “Non mi è sembrato una problematica di tipo ideologico, più per paura, sospetti di effetti collaterali che qualcuno aveva instillato”.
Il cuginetto della piccola presenta gli stessi sintomi ed è ricoverato in condizioni non gravi proprio perché vaccinato. Se avesse fatto lo stesso anche Anna Rosa si sarebbe potuta salvare. “È un vaccino di quelli obbligatori che ha salvato e salva le vite e che ha cambiato le prospettive di tutta la nostra infanzia sia a livello nazionale che a livello mondiale” osserva Franca Fagioli, dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Gli altri figli della coppia che vive nel quartiere Zen sono stati vaccinati mentre la bambina era in ospedale e la procura di Palermo ha aperto un’indagine. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia sulla salma.
