Martina Nasoni, modella, influencer e vincitrice della 16esima edizione del Grande Fratello, ha commosso i suoi follower con un post su Instagram che trasuda gratitudine e speranza. Dopo un delicatissimo trapianto di cuore, la giovane umbra di 27 anni, conosciuta come “la ragazza con il cuore di latta” dopo che il cantante Irama le ha dedicato una canzone così intitolata, ha voluto raccontare il suo percorso, segnato dalla lotta contro una malattia cardiaca, in cui ha voluto celebrare la sua rinascita, ringraziando medici, infermieri e il donatore che le ha regalato una nuova vita.
Martina soffre dalla nascita di una cardiomiopatia ipertrofica, una patologia ereditata dalla madre che causa un ispessimento del miocardio, ostacolando il flusso sanguigno e compromettendo la funzionalità del cuore. Già a 12 anni, la giovane si è sottoposta al primo intervento per l’impianto di un pacemaker, seguito da anni di battaglie e operazioni. Dopo un’“attesa infinita”, come lei stessa l’ha definita, è arrivata la notizia del trapianto: “Quando tutto sembra finire, in realtà sta solo ricominciando”, aveva scritto prima del ricovero.
Nel post pubblicato dopo il trapianto, accompagnato da un primo piano che mostra il suo volto sorridente, Martina esprime una gratitudine immensa: “In questi giorni sto toccando con mano la fragilità e la forza della vita. Voglio ringraziare tutta l’equipe di medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per aver guidato questo viaggio con competenza e cuore. Donne e uomini che con mani esperte e cuori immensi hanno reso possibile il miracolo. Non era solo un intervento. Era un confine tra la vita e la morte e loro lo hanno attraversato con me, guidandomi dall’oscurità verso la rinascita, con professionalità, estrema umanità e sorrisi rincuoranti”.
Ma il cuore del messaggio di Martina è dedicato al donatore: “Non conosco il tuo nome, ma porto la tua storia dentro di me. Il tuo addio è diventato il mio inizio: una morte che ha acceso una vita. A te e alla tua famiglia, che nel dolore ha scelto la generosità, devo ogni battito. Prometto di onorare questo dono: vivrò con gratitudine, cura, rispetto. Ogni passo che farò, ogni risata che tornerà, ogni traguardo che arriverà, saranno anche tuoi”. Con queste parole, Martina non solo celebra la sua rinascita, ma lancia un potente invito: “Donare gli organi è il gesto più alto, il più puro, il più generoso che un essere umano possa compiere. È decidere che dal proprio dolore possa nascere la speranza. È scrivere futuro anche quando il proprio si interrompe”.
La storia di Martina, già raccontata nel suo libro Questo cuore batte per tutte e due (2020), è un inno alla resilienza e alla solidarietà. Il suo messaggio, limpido e commovente, ricorda a tutti l’importanza di diventare donatori, un atto che può trasformare il dolore in vita e accendere nuove speranze.