La Procura di Milano ha escluso, dai primi accertamenti, che ci sia stato uno speronamento durante l’inseguimento del 22 giugno dove ha perso la vita l’agente di polizia locale Francesco Imprezzabile.
Il vigile, in moto, stava rincorrendo un’auto con a bordo due giovani albanesi che non si sarebbe fermata all’alt, e poi sarebbe caduto. Genti Berisha, il 27enne albanese alla guida del suv, ora sotto sequestro insieme alla moto, è stato fermato.
La pm Francesca Crupi, titolare dell’inchiesta, anche attraverso le immagini delle telecamere, sta raccogliendo elementi.
Berisha si trova attualmente in carcere per il reato di fuga pericolosa ed è indagato per omicidio stradale. Il suo legale, a margine dell’interrogatorio di convalida del fermo tenutosi a San Vittore davanti al gip Giulia Masci, ha detto: “Il mio assistito si è assunto la piena responsabilità di aver fatto questo gesto istintivo, sconsiderato, valutando male una situazione proprio da soggetto immaturo, perché con tre grammi di marijuana non sarebbe successo niente comunque, è dispiaciuto, è veramente emotivamente provato, faremo un gesto riparatorio nei limiti delle sue possibilità e speriamo che il giudice ci dia gli arresti domiciliari che per un caso del genere possono essere una soluzione cautelare equivalente alla custodia in carcere“.
Sul fatto che a bordo del suv ci fossero altre persone, Cardinali ha precisato che il suo assistito “ha spiegato che c’erano le altre persone, un amico e altri amici di questo amico”. Pur disponibile a fare i nomi, se necessario per ricostruire i fatti, ha aggiunto: “Li ho già messi in pericolo con questo gesto e non voglio che vengano coinvolti anche perché sono stato io che ho fatto tutto, non loro, che non hanno avuto nessun tipo di influenza nella mia decisione istintiva di andare via“.
Cardinali ha sottolineato: “Il ragazzo lavora in un autolavaggio. E” stata una tragedia: adesso si rende conto che se avesse ragionato non sarebbe andato”. Sul presunto profilo criminale e sui possibili legami con clan albanesi, l’avvocato ha spiegato che Berisha ha un obbligo di firma nell’ambito di un procedimento in cui risulta coinvolto solo per aver parlato al telefono in un paio di occasioni con un soggetto ritenuto inserito in un’organizzazione criminale, e che nel 2022 si era trasferito in Croazia a lavorare. Quanto alla mancata costituzione immediata, Cardinali ha riferito di aver ricevuto quella mattina una telefonata dal padre di Berisha dall’Albania: il giovane, già a conoscenza della morte di Imprezzabile tramite il noleggiatore dell’auto, stava cercando di contattare il legale per presentarsi con lui.
Il 27enne arrestato “Chiedo scusa alla sua famiglia e all’Italia”
“Non mi sono fermato al posto di blocco, avevo qualche grammo di hascisc e non volevo guai. Ho sbagliato, chiedo scusa. Se posso fare qualcosa per la sua famiglia lo farò”.
Il 27enne arrestato si è scusato con lo Stato italiano e con la famiglia della vittima durante l’interrogatorio davanti al magistrato. Il giovane, a quanto si apprende, si è detto dispiaciuto e ha anche chiesto “se può fare qualcosa” per la famiglia Imprezzabile.
Il comandante dei vigili di Milano aveva spiegato: “I fermati sono due albanesi giovani”
“Abbiamo fermato due soggetti, di nazionalità albanese, nel comune di Monza. È un fermo per identificazione. Nel corso delle ore valuteremo sulla base degli elementi tecnici e stiamo accertando quali eventuali misure attuare“, aveva detto Gianluca Mirabelli, comandante della Polizia Locale di Milano, illustrando la dinamica e gli sviluppi delle indagini relative all’inseguimento.
Mirabelli aveva aggiunto che i due erano stati rintracciati dopo l’individuazione del suv coinvolto nella fuga. “Attraverso la visione delle telecamere del Comune e degli esercizi pubblici siamo riusciti questa mattina a individuare il veicolo”, aveva spiegato, precisando che il mezzo “non risultasse intestato a un privato“.
Ipotesi di reato: omicidio stradale e fuga pericolosa. Disposta l’autopsia per l’agente
La Procura di Milano ha aperto fascicolo con le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa, quest’ultimo introdotto di recente nel codice della strada. Le indagini sono condotte dalla Polizia locale e dalla Polizia stradale e coordinate dalla pm Francesca Crupi.
Inoltre, è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’agente e dovrà essere fissata una data per gli accertamenti medico legali.
