Il Molise si sbriciola. I terreni gonfi di acqua invadono le strade, interrompono la viabilità. Quella più interna come accade ad Agnone sulla provinciale 86.
Questa é la ex Istonia, nei pressi di una masseria, all’ingresso della città. Una feritoia enorme. Una ferita sarebbe meglio dire in un Molise dal corpo malato. Si riunisce il Comitato di sicurezza in Prefettura. Il presidente della Provincia, Daniele Saia, é allarmato. “Chiederemo lo stato di calamità naturale. Si spenderebbe meglio se si investisse sulla manutenzione, più che correre ai ripari” si sfoga al telefono.
E poi i fiumi esondano. Il Carpino si é allargato sulla Provinciale 45. L’area industriale di Pettoranello é stata chiusa al traffico con ordinanza della Provincia, i vigili del fuoco lavorano con le idrovore.
Allagamenti anche a Isernia nell’area de Le Piane dove é stata chiusa una strada comunale Alle sorgenti di San Martino dove ci sono alcune abitazioni.
VIDEO AMATORIALE
Il letto del fiume Trigno é ingrossato a dismisura, l’acqua é uscita dagli argini. Ha invaso la piana. Nei pressi dello svincolo per Tufillo al confine tra Abruzzo e Molise, il transito è particolarmente difficoltoso: acqua e fango hanno invaso la sede stradale. Si procede a passo d’uomo.
Senso unico alternato anche su un tratto della fondovalle Rivolo. L’acqua scende copiosa dai muretti di contenimento