Il TG1 è andato in Nicaragua sulle tracce di Alessio Casimirri, l’ex brigatista rosso condannato a sei ergastoli per l’agguato di via Fani e l’uccisione degli uomini della scorta di Aldo Moro. Da oltre quarant’anni, Casimirri vive da latitante in Nicaragua, dove ha goduto della protezione dei governi sandinisti locali senza aver mai scontato un solo giorno di carcere.

I giornalisti hanno raggiunto la sua abitazione a Managua, protetta da un imponente muro di cinta, telecamere di sorveglianza e persino una torretta di avvistamento. Un uomo di guardia, contattato l’ex brigatista al telefono, ha confermato la sua presenza all’interno dell’immobile, ma ha riferito il suo netto rifiuto a rilasciare interviste o a rispondere alle domande sui misteri dell’affare Moro e sulle complicità che ne hanno favorito la fuga. Una latitanza dorata e protetta che continua a sfidare la giustizia italiana.

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