Inaugurati il nuovo allestimento e la riqualificazione dell’area archeologica degli ambulacri meridionali del Colosseo.
“Vedo una gran cerchia d’archi, e tutt’intorno giacciono pietre infrante che furono parte un tempo di una solida muraglia“, scrisse il poeta Percy Bysshe Shelley descrivendo il Colosseo nell’Ottocento. La più maestosa opera di Roma è stata, per secoli, un monumento a metà, con il fronte meridionale – quello da cui accedeva l’imperatore, costruito su un terreno alluvionale più instabile – crollato già a partire dal periodo tra il VI e il VII secolo dopo Cristo.
Da oggi questa parte dell’anfiteatro Flavio ha una nuova vita, con l’intervento di valorizzazione e riqualificazione degli ambulacri meridionali, (ovvero i camminamenti coperti per il passaggio nell’architettura) realizzato dal Parco archeologico del Colosseo (che ha curato anche la direzione tecnica e scientifica) e su progettazione dello studio dell’architetto e urbanista Stefano Boeri.
Il versante Sud del Colosseo, Roma, 17_03_26 (Ansa)
In origine il settore, composto di pilastri e volte, raggiungeva i 50 metri di altezza, come per il versante nord. Nei secoli, però, è crollato. Ora, sul camminamento antico è stata posata una nuova pavimentazione in travertino delle cave di Tivoli, comune della città metropolitana di Roma.
La nuova pavimentazione, realizzata nello stesso materiale di quella originaria, restituisce visivamente ai visitatori il perimetro dei due ambulacri mancanti che un tempo occupavano il lato meridionale dell’anfiteatro.
Dove c’erano le due file di pilastri che sostenevano le volte sono stati collocati degli elementi che rievocano la sequenza degli ambulacri.
Architetto Boeri: “Il senso è quello di ridare a tutti la possibilità di percepire qual era l’estensione vera del Colosseo sul lato sud e le sue proporzioni”.
I lavori hanno previsto lo scavo archeologico e la pavimentazione in travertino, posata alla stessa quota originaria dell’Anfiteatro in epoca flavia. Questo intervento consente di distinguere il profilo del Colosseo dalla piazza moderna pavimentata in sampietrini.
Il progetto e il cantiere, finanziati con fondi di compensazione delle opere della metropolitana C e realizzati dal Parco, si sono conclusi a febbraio. “Gli scavi archeologici hanno permesso di riportare alla luce un settore dimenticato da quindici secoli, consentendo di approfondire diversi aspetti della costruzione e del funzionamento del Colosseo”, ha spiegato all’Ansa Alfonsina Russo, capo dipartimento per la valorizzazione culturale.
