I bagliori delle fiamme fra le due costiere, l’amalfitana e la sorrentina, ben visibili anche da Posillipo, a chilometri di distanza. Un’intera notte a osservare dalla statale il fronte del fuoco avanzare, spinto e alimentato dal vento. Vigili del fuoco, protezione civile e soccorritori hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo e mettere in sicurezza le aree dove ci sono case e strutture ricettive
Diversi i focolai che da giorni stanno interessando la costa e zone impervie di Positano, Amalfi e Pogerola. Due Canadair in volo solo dopo che il veno è calato nella zona di Tordigliano Agerola, Vico Equense e Piano di Sorrento. Nel borgo di San Lazzaro residenti e turisti sono stati sgomberati ma ad eccezione degli ettari di macchia mediterranea in fumo e dei danni alla fauna non ci sono stati feriti.
L’ipotesi più concreta è che le fiamme possano essere state appiccate. Per Legambiente “interessi speculativi e mani criminali minacciano il patrimonio naturale e l’economia locale.”
Nel servizio le voci di Giuseppe Coppola della comunità Monti Lattari, di Gabriella Guida sindaca di Positano e di Antonino Guarracino della protezione civile di Piano di Sorrento.

