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Home » Incendio a Crans-Montana, emergono gravi carenze nelle misure di sicurezza e nei controlli
Cronaca

Incendio a Crans-Montana, emergono gravi carenze nelle misure di sicurezza e nei controlli

Di Sala Notizie6 Gennaio 20262 min di lettura
Incendio a Crans-Montana, emergono gravi carenze nelle misure di sicurezza e nei controlli
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Incendio a Crans-Montana, emergono gravi carenze nelle misure di sicurezza e nei controlli

Sei giorni dopo il devastante incendio che nella notte di Capodanno ha distrutto il bar Le Constellation di Crans-Montana, causando 40 morti e 116 feriti, emergono gravi falle nei controlli di sicurezza. Il locale, secondo quanto emerso dalla documentazione analizzata dal Consiglio comunale, non è stato ispezionato nel periodo compreso tra il 2020 e il 2025.

A renderlo noto è stato il sindaco Nicolas Féraud nel corso di una conferenza stampa convocata per fare chiarezza sulle responsabilità. “Siamo ancora profondamente sconvolti da quanto accaduto – ha dichiarato – ma oggi vogliamo presentare informazioni trasparenti. Non ci nasconderemo. Lo dobbiamo alle vittime”. Sul perché i controlli non siano stati effettuati per cinque anni, il primo cittadino ha ammesso: “Non lo sappiamo e ce ne rammarichiamo profondamente”.

E ha precisato: “Ci sono cinque persone addette alla sicurezza pubblica, tre persone effettuano questi controlli periodici. Non sapevamo che questi controlli non fossero svolti come avrebbero dovuto”.

 

Dai documenti risulta che il bar era stato sottoposto a verifiche nel 2016, 2018 e 2019, comprese quelle antincendio, con richieste specifiche di adeguamenti. I rapporti indicavano una capienza massima di 100 persone per il piano terra e 100 per il seminterrato. Tuttavia, dopo il 2019, non vi sarebbero stati ulteriori controlli per verificare l’effettiva realizzazione delle modifiche richieste. Nel settembre 2025, solo pochi mesi prima della tragedia, una ditta esterna aveva condotto uno studio acustico, certificando la conformità alle norme sul rumore senza rilevare altri problemi.

Il sindaco non intende dimettersi

Féraud ha sottolineato che “sarà la giustizia a stabilire l’influenza di queste mancanze nella catena di causalità che ha portato al dramma” e ha ribadito che il Comune “si assumerà tutte le responsabilità che i tribunali determineranno”. Alla richiesta di dimissioni, la risposta è stata netta: “No, non abbandoneremo la nave. Sarebbe la soluzione più facile”. 

Nel frattempo, la municipalità ha annunciato misure immediate: divieto totale di artifici pirotecnici in tutti i locali chiusi del Comune e incarico a un ufficio esterno per controlli urgenti su tutti gli esercizi pubblici. Commentando un video che mostrava fuochi accesi sopra bottiglie di alcol poco prima dell’incendio, il sindaco ha parlato di “negligenza dell’esercente” e di “una cultura del rischio inconsiderato”.

Le indagini della Procura vallesana sono in corso. Resta da chiarire se e in che misura anche il Comune verrà coinvolto nell’inchiesta penale su una tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’opinione pubblica internazionale.

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