Un detenuto sardo è morto carbonizzato questa notte nel carcere di Bancali, a Sassari, a causa di un incendio che lui stesso avrebbe appiccato in una cella del reparto ospedaliero interno all’istituto. Alcuni poliziotti penitenziari sono rimasti leggermente ustionati e intossicati e sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata.
L’uomo era lì da tempo per problemi fisici e, secondo una prima ricostruzione resa nota dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), si è barricato nella stanza: prima ha chiuso il blindo della cella, poi ha ostruito l’ingresso e ha dato fuoco alle suppellettili e al letto, probabilmente usando un accendino e dell’olio. Quando gli agenti sono riusciti a entrare, il detenuto si è rinchiuso in bagno e qui è morto, probabilmente a causa delle esalazioni e delle ustioni riportate.
Sul posto i vigili del fuoco, che sono riusciti a domare le fiamme. Sull’episodio indagano i carabinieri del comando provinciale di Sassari.
Il Sappe “esprime profondo cordoglio per la vittima e manifesta la massima vicinanza ai poliziotti penitenziari in servizio nella casa circondariale di Bancali, che hanno affrontato un’emergenza di eccezionale gravità con coraggio, professionalità e spirito di servizio, intervenendo fin dai primissimi istanti nel tentativo di contenere il rogo e salvaguardare la sicurezza dell’Istituto”.