
Nel 2025 l’importo medio delle nuove pensioni liquidate alle donne è stata di 1.056 euro, inferiore del 26,51% all’importo medio liquidato agli uomini, pari a 1.437 euro. Se si guarda solo alle gestioni previdenziali (esclusi quindi gli assegni sociali) per le donne l’importo medio è stato di 1.139 euro al mese a fronte dei 1.545 euro delle nuove pensioni liquidate agli uomini con una differenza del 26,28%.
Il dato risente sia della durata delle carriere, in genere più lunghe per gli uomini, sia degli importi degli stipendi, in media maggiori per gli uomini, ma anche del più basso tasso di occupazione delle donne, che più spesso sono poi titolari di pensioni ai superstiti.
Inoltre, calano ancora nel 2025 le pensioni erogate con Opzione donna, la misura che consente di uscire dal lavoro in anticipo calcolando l’intero montante con il sistema contributivo.
Nell’anno, secondo il Monitoraggio Inps sui flussi di pensionamento, sono uscite dal lavoro con Opzione donna 2.147 lavoratrici con un calo del 40,5% rispetto alle 3.612 registrate nell’anno precedente. Oltre 1.800 pensioni Opzione donna sono state erogate entro i 63 anni. I dati risentono delle strette sull’accesso alla misura introdotte negli ultimi anni.