Corsi d’italiano per stranieri che già da tanti anni si tengono nei centri provinciali d’istruzione per adulti. Classi piene e in media liste di attesa di 1-2 anni. Con l’obbligatorietà adesso per i genitori di bimbi e ragazzi appena arrivati in Italia i numeri rischiano di salire esponenzialmente. “Sono oltre 30-31 mila le domande di persone che sono in lista d’attesa” dice Emilio Porcaro, Presidente Cpia nazionale rete italiana per istruzione adulti. A Milano – spiega Pietro Cavagna, Dirigente Cpia 5 Milano – “apriamo le iscrizioni il primo di agosto per chiudere a fine mese perché si raggiunge il limite massimo di lavoro per i nostri insegnanti, con circa 100 studenti ciascuno”. Il ministro dell’Istruzione Valditara rivendica gli stanziamenti, ma si teme che non siano sufficienti. “Per noi sarà un’operazione brutta – spiega ancora Cavagna – stabilire le priorità sulle persone che vengono a chiedere un servizio d’istruzione”. Porcaro a sua volta sottolinea: “Chiediamo un incremento delle risorse dell’organico e una destinazione dedicata di edifici”.

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