Da ieri, comincia a circolare la parola “Vaccino”, un termine, che suscita rassicurazione ma anche ansia perché la semplice parola riporta la memoria gli anni del Covid. In realtà, si tratta di elemento che mostra la prontezza delle istituzioni mediche nel adottare provvedimenti che ai tempi del Coronavirus, non ebbero la stessa prontezza. Ma sono tanti i segnali che qualcosa, nei meccanismi – ormai quasi mondiali – della gestione del virus, sta mostrando qualche crepa ed elementi che probabilmente emergeranno (o: saranno resi noti dalle istituzioni) nel tempo. Ieri, 11 maggio, si è scoperto un errore nella procedura utilizzata con un paziente positivo in Olanda, ed ora 12 sanitari sono in quarantena. E poi, i 42 giorni appunto di quarantena, molto lunghi.
Hantavirus (Ap)

Hantavirus,Passeggeri sbarcano dalla nave MV Hondius al porto di Granadilla,Spagna,10052026 (Lapresse)
Passeggeri sbarcano dalla nave MV Hondius al porto di Granadilla,Spagna,10052026 (ansa)
Il focolaio di hantavirus tipo Andes
In Italia ieri, il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare con indicazioni urgenti di sanità pubblica a seguito di un focolaio di hantavirus tipo Andes (ANDV) scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Nonostante il rischio per la popolazione generale italiana sia attualmente considerato molto basso dalle autorità nazionali (ISS, INMI Spallanzani) ed europee (ECDC), il principio di massima cautela ha spinto il governo ad attivare protocolli rigorosi di monitoraggio e contenimento.
Arrivate ad Amsterdam 3 persone dalla nave MV Hondius con sospetta infezione da hantavirus – 06/05/26 (LaPresse)
Il quadro epidemiologico attuale
L’hantavirus Andes è un virus zoonotico trasmesso solitamente dai roditori, ma è noto per la sua capacità, seppur rara, di trasmissione interumana in contesti di contatto stretto. Il focolaio sulla MV Hondius ha già fatto registrare nove casi, con un tasso di letalità preoccupante del 33%. I sintomi iniziali, spesso simili a un’influenza (febbre, cefalea, dolori muscolari), possono degenerare rapidamente in gravi insufficienze respiratorie e shock cardiopolmonare.
I provvedimenti per prevenire la diffusione
Per evitare che il virus possa circolare sul territorio nazionale, il Ministero ha stabilito una serie di misure restrittive e di sorveglianza:
Quarantena e Monitoraggio dei Contatti:
Chiunque sia stato a bordo della nave o sia entrato in contatto stretto con casi confermati è classificato come “contatto ad alto rischio”. Per questi soggetti è prevista una quarantena fiduciaria di sei settimane (42 giorni), con l’obbligo di utilizzare una stanza singola, mantenere il distanziamento dai familiari e sottoporsi a un monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte delle autorità sanitarie.
Restrizioni ai Trasporti: I contatti ad alto rischio non possono utilizzare mezzi di trasporto pubblico o voli commerciali per il rientro. In caso di spostamenti autorizzati, è obbligatorio l’uso di mascherine mediche resistenti ai liquidi e il mantenimento di spazi liberi intorno al sedile.
Contact Tracing Aeroportuale: In deroga alle norme standard, il Ministero ha deciso che, se un caso probabile o confermato viene identificato su un aereo, tutti i passeggeri del volo saranno considerati contatti ad alto rischio, indipendentemente dalla durata del viaggio o dalla posizione del posto a sedere.
Arrivate ad Amsterdam 3 persone dalla nave MV Hondius con sospetta infezione da hantavirus – 06/05/26 (LaPresse)
Europa, Ecdc: “Possibili altri casi in prossime settimane”
A livello europeo, l’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie avverte che “è possibile” che nelle prossime settimane emergano altri casi di hantavirus legati alla nave Mv Hondius. “A causa delle incertezze persistenti e del lungo periodo di incubazione, e’ possibile che nelle prossime settimane si verifichino ulteriori casi tra ex passeggeri e membri dell’equipaggio”, afferma la dottoressa Pamela Rendi-Wagner, direttrice dell’Ecdc. “Ecco perché l’approccio precauzionale adottato dall’Ecdc fin dall’inizio e’ stato fondamentale”, aggiunge. Il recente sequenziamento genetico del virus – afferma ancora l’agenzia europea che ha sede a Stoccolma – suggerisce fortemente che i campioni di passeggeri analizzati e confermati siano collegati alla stessa fonte di infezione originaria. Le informazioni genomiche mostrano inoltre che il virus coinvolto nell’epidemia è simile ai virus andini già noti per circolare in Sud America e non rappresenta una nuova variante.
Foto di pazienti affetti da hantavirus in procinto di imbarcarsi su un aereo diretto in Oland (Reuters/LUXEMBOURG AIR RESCUE HANDOUT)
“Al momento non vi sono prove che questa variante si diffonda più facilmente o causi una malattia più grave rispetto ad altri virus andini”, assicura l’Ecdc.
