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Home » La maggioranza dice no alla richiesta dei magistrati su acquisizione chat Delmastro-Caroccia
Politica

La maggioranza dice no alla richiesta dei magistrati su acquisizione chat Delmastro-Caroccia

Di Sala Notizie22 Luglio 20264 min di lettura
La maggioranza dice no alla richiesta dei magistrati su acquisizione chat Delmastro-Caroccia
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La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha detto no alla richiesta dei magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia. Lo si apprende da fonti parlamentari. Dopo il voto della giunta la pratica passa all’Aula di Montecitorio che emetterà il verdetto definitivo. Il centrodestra ha votato a favore della proposta del relatore del testo, l’azzurro Pietro Pittalis, negando l’autorizzazione al sequestro della corrispondenza. Il centrosinistra ha votato contro. “La relazione ha messo in luce le criticità della richiesta della procura di Roma relative alla genericità dell’oggetto, all’assenza di delimitazione temporale e alla mancata dimostrazione dell’impraticabilità di mezzi meno invasivi”, dice Pittalis.

M5s occupano banchi del governo: cartelli “Fuori le chat”
I senatori di M5s hanno occupato i banchi del governo al Senato per protesta contro la decisione della giunta della autorizzazioni della Camera di non concedere l’autorizzazione sulle chat del sottosegretario Andrea Delmastro. I parlamentari hanno protestato con cartelli con la scritta “Fuori le chat”, la presidente di turno Mariolina Castellone ha sospeso la seduta.

Nel corso della protesta il senatore di FdI, Roberto Menia, ha raggiunto il capogruppo dei 5 Stelle, Luca Pirondini, che in quel momento era davanti ai banchi del governo, e ha strappato il cartello che Pirondini aveva in mano con la scritta ‘Fuori le chat’. Poi fra i due è nata una discussione e altri parlamentari si sono avvicinati a loro anche per rasserenare il clima.

Pd, Orfini: “La maggioranza scuda i propri sodali, così si mortifica giustizia”

“L’esito del voto in Giunta per le autorizzazioni sulle chat dell’ex sottosegretario Delmastro è l’ennesima conferma di come questa maggioranza intenda l’uso delle istituzioni: uno scudo protettivo riservato esclusivamente ai propri dirigenti di partito. Negare alla magistratura l’utilizzo di elementi conoscitivi rilevanti, nell’ambito di un’inchiesta su fatti gravissimi che vedono contestata a Caroccia perfino l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, smentisce clamorosamente ogni sbandierato proclama sulla legalità. Non siamo di fronte alla tutela delle prerogative parlamentari, ma a una deliberata ingerenza per ostacolare il lavoro degli inquirenti. Giorgia Meloni continua a dimostrare una spregiudicata doppia morale: inflessibile ed esigente a parole, ma pronta a coprire i compagni di partito. Il Partito Democratico non intende accettare questo svilimento del ruolo del Parlamento e del lavoro della magistratura. Continueremo a denunciare con fermezza ogni tentativo di creare zone d’ombra o corsie preferenziali di impunità per chi governa il Paese”. Così il deputato del Pd Matteo Orfini, componente della Giunta per le autorizzazioni della Camera.

Avs, De Cristofaro: “A parole contro la mafia, poi salvano Delmastro”

“La destra parla sempre di legalità e lotta alla mafia, poi quando devono coprire le magagne dei loro esponenti scatta la protezione, e l’impunità, e la lotta alla mafia va a farsi benedire. Il voto della maggioranza di destra nella Giunta delle autorizzazioni della Camera, che non ha autorizzato la magistratura ad utilizzare le chat tra l’ex sottosegretario Delmastro e Mauro Caroccia, ristoratore romano, ne è la dimostrazione. La destra ostacola il lavoro della magistratura e impedisce l’accertamento della verità sui rapporti societari e personali tra l’esponente di Fratelli d’Italia e una persona ritenuta dalla magistratura legata al clan Senese. Dopo lo scudo all’ex capo di gabinetto di Nordio Giusi Bartolozzi per la vicenda della liberazione del torturatore libico Almasri, la destra vara lo scudo per Delmastro che faceva affari con un mafioso. La solita destra che usa due pesi e due misure: scudano amici e sodali, mentre usano le leggi contro chi dissente e manifesta”. Lo afferma il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

La Russa: “Protesta M5S? Visto di peggio”
“Avremo occasione in un’apposita riunione dei capigruppo di commentare questo evento che, per carità, fa parte delle dinamiche parlamentari, non le migliori. Ma ne abbiamo viste, vero presidente Casini? Di peggio, hai ragione. La ripetizione, pero’, non migliora il giudizio. Quindi, poiche’ un gruppo mi ha chiesto il tempo necessario a una breve riunione, sospendo la seduta che riprendera’ fra 10 minuti con immediate votazioni senza altri interventi”. Cosi’ il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo la protesta in Aula del M5s sulla vicenda Delmastro.

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