La maggioranza punta ad approvare la legge di bilancio domani in Consiglio dei ministri. Il programma è stato confermato al termine di un vertice serale da remoto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e i leader alleati Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. 

L’incontro è servito a fare la sintesi sulle priorità di spesa, in un quadro di stretta “tenuta” dei conti pubblici, mentre proseguono le interlocuzioni con Bruxelles sui margini di flessibilità legati ai costi energetici: la Commissione Ue ha già escluso la possibilità di finanziare sconti sui carburanti o sussidi diretti all’uso di fonti fossili.

Antonio Tajani , Giorgia Meloni e Matteo Salvini, 26 Giugno 2024 (ansa)

I dossier aperti sulla legge di bilancio

La linea concordata a Palazzo Chigi punta a convogliare le risorse disponibili su sanità, famiglie, ceto medio e sostegno alle imprese. 
Sul tavolo di Giorgetti però le risorse sono molto limitate nonostante i numerosi capitoli di spesa rivendicati dalle singole forze politiche:

La Lega chiede pensione anticipata a 64 anni, estensione della flat tax fino a 100.000 euro per le partite Iva, voucher sanitario per gli anziani e tutela degli affitti brevi.

Forza Italia vuole l’ampliamento del taglio Irpef fino a 55.000 euro, sgravi fiscali per l’occupazione giovanile e risorse destinate alla previdenza e agli stipendi delle forze dell’ordine.

Noi Moderati chiede la fiscalità azzerata per i primi tre anni ai giovani al primo impiego e cedolare secca al 5% sulle locazioni a lungo termine.

A queste richieste si sommano gli appelli del mondo produttivo – con Confindustria, Federchimica e Confedilizia che sollecitano incentivi industriali, ricerca e sgravi sugli immobili strumentali – oltre alle richieste del ministro Giuseppe Valditara per l’edilizia scolastica.

Sul versante delle coperture, si lavora a un gettito stimato in circa 5 miliardi di euro a carico del settore creditizio e assicurativo. Come dice Tajani, non si tratterà di un impianto punitivo, ma di un contributo diffuso che dovrebbe risparmiare le banche di credito cooperativo (Bcc), estendendosi potenzialmente anche alla Cassa Depositi e Prestiti e alle fondazioni bancarie. 

Parallelamente, sul fronte del dialogo con gli enti locali, Meloni ha replicato alla richiesta dei sindaci di centrosinistra aprendo a un confronto che dovrà però incardinarsi formalmente nella Conferenza Stato-Città con tutti i primi cittadini.

Salvini riconfermato segretario Lega con 465 voti

Salvini riconfermato segretario Lega con 465 voti (ANSA)

Scintille nell’esecutivo su Ucraina ed elezioni

Il vertice sulla manovra si è svolto all’indomani delle tensioni politiche innescate dal congresso della Lega. I passaggi di Matteo Salvini sulla linea di sostegno all’Ucraina e i richiami al voto a fine legislatura hanno provocato freddezza ai vertici di Fratelli d’Italia, mentre circolava tra i leader anche l’ipotesi di un voto anticipato a maggio e resta aperto il confronto sulla candidatura per Milano.

A ribadire l’indirizzo atlantico del governo è intervenuto il ministro della Difesa Guido Crosetto da Parigi, confermando che la tutela di Kiev rappresenta un presidio indispensabile per la sicurezza collettiva europea. Sulla stessa linea Tajani, che ha annunciato l’imminente via libera al tredicesimo pacchetto di aiuti militari, destinato a completare il proprio iter prima della scadenza dell’attuale cornice normativa a fine 2026.

 

Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein (ansa)

Opposizioni, cantiere sul programma tra le polemiche su Hamas

Sul versante opposto, il campo progressista tenta di accelerare sulla definizione di una piattaforma comune, ipotizzando per venerdì l’avvio di un tavolo programmatico ristretto a Pd, M5S e Avs, con le forze centriste e Rifondazione Comunista sullo sfondo.

Il percorso unitario è tuttavia frenato dalle dure polemiche scoppiate attorno ai post social del segretario del Prc Maurizio Acerbo in merito ad Hamas e agli eventi del 7 ottobre. Le affermazioni hanno scatenato le proteste del centrodestra, di Azione e di Italia Viva, ma hanno sollevato forti reazioni anche all’interno del Partito Democratico, con esponenti dem come Filippo Sensi e Sandra Zampa che hanno criticato duramente la concessione del senatore Andrea Crisanti al Prc per consentirgli di superare i vincoli sulle firme elettorali.

Nel merito dei contenuti, le minoranze rilanciano intanto le proprie proposte alternative, una sorta di “manovra di bilancio ombra” da inserire nel programma di governo della coalizione

Alleanza Verdi e Sinistra chiede al tavolo di confronto del Campo Largo l’introduzione di una “bolletta sociale” legata all’Isee fino a 30.000 euro.

Il Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte ripropone la decontribuzione under 35, il salario minimo, il blocco dei tirocini non retribuiti e il dirottamento dei 13,5 miliardi del Ponte sullo Stretto verso il comparto scolastico.

Saranno queste alcune proposte che le forze di opposizione porteranno anche nella discussione della manovra di bilancio quando la stessa arriverà prima in Commissione e poi in Parlamento.

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