La madre di Kata non accetta la richiesta da parte della procura di Firenze di archiviazione del caso della figlia, scomparsa nel giugno del 2023 dall’ex Hotel Astor, all’epoca occupato abusivamente da decine di persone di diversa nazionalità.
“Non me lo aspettavo”, ha affermato Katherine Alvarez durante una conferenza stampa davanti al Palazzo di giustizia di Firenze. “E sono dispiaciuta. Ma continuerò a lottare per trovare la verità e chiedo aiuto alla sindaca Sara Funaro e a tutti i politici”.
Katherine non ha dubbi: “Kata è ancora viva, mi manca e voglio riabbracciarla”.
28 mila pagine e 40 terabyte di immagini e video negli atti delle indagini
La procura fiorentina nei giorni scorsi ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta in cui erano indagati lo zio materno e quello paterno: “Gli elementi raccolti non consentono una ragionevole previsione di condanna”. Se, come sembra, Katherine Alvarez, si opporrà alla richiesta, la decisione toccherà al gip del tribunale di Firenze.
Intanto il legale della famiglia ha ritirato ieri gli atti di indagine svolte dai carabinieri negli ultimi tre anni: oltre 28 mila pagine e 40 terabyte di immagini e video.
“La verità è nell’ex Astor”
La madre di Kata vuole sincerarsi che in quella pagine gli investigatori abbiano dato credito alle sue supposizioni su chi possa aver rapito la figlia: “Sicuramente la procura ha fatto di tutto per cercare i responsabili della scomparsa della mia bambina e capirò, leggendo gli atti se sono state approfondite anche le indicazioni e le piste che avevo suggerito, anche nel gennaio scorso alla procuratrice Rosa Volpe”.
“La verità è nell’ex Astor – ha continuato la madre di Kata – una settimana prima della sparizione di mia figlia sono successe cose strane nell’edificio. Poi ho avuto dei litigi, ma sinceramente non so chi potesse odiarmi tanto da togliermi Kata. Io non ho fatto male a nessuno non avevo debiti con nessuno”.
Quanto alle indagini sul fratello e sul cognato ha commentato: “All’inizio ho avuto dubbi sui miei parenti, ma ho parlato con loro e poi le indagini dei carabinieri hanno escluso che fossero coinvolti nella scomparsa di mia figlia”.

