
“So di essere ricercato, ma non esattamente per che cosa”. È quello che avrebbe detto, al momento del fermo, agli agenti della polizia di Desenzano del Garda, nel Bresciano, Marin Jelenic, il croato di 36 anni ritenuto il killer di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato all’addome nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna. Da quanto finora si è potuto ricostruire avrebbe trascorso la nottata in un dormitorio per senzatetto a Milano, in zona Niguarda. Da lì sarebbe salito su un autobus fino ad arrivare a Desenzano dove è stato bloccato dalla polizia.
L’uomo, senza fissa dimora e legami sul territorio italiano, era già noto alla Polizia Ferroviaria per precedenti relativi al porto di armi da taglio. Inoltre era stato identificato in diverse circostanze in ambiti ferroviari in tutto il Nord Italia.
“Il suo atteggiamento aveva insospettito la pattuglia della Polizia di Stato che ieri sera lo ha individuato e fermato nei pressi della stazione di Desenzano”. Lo ha detto il questore di Brescia Paolo Sartori. “Gli agenti – spiega il questore di Brescia – allertati anche dall’allarme diffuso in ambito nazionale, con grande professionalità e adottando tutte le cautele del caso hanno deciso di procedere al controllo. Appena si sono resi conto di aver fermato il ricercato si è attivato tutto l’apparat oinvestigativo, e gli investigatori delle Squadre Mobile di Brescia, Bologna e Milano lo hanno poi condotto qui in Questura per procedere all’arresto e per il prosieguo delle attività di indagini, ancora ininterrottamente in corso dalla scorsa serata”.