Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Crema, ragazzo colpito con spranghe e coltelli muore in ospedale. Il responsabile avrebbe 17 anni

7 Aprile 2026

Mancato sostegno al film su Regeni, Giuli risponderà in Aula. Prime dimissioni

7 Aprile 2026

Spari da un finestrino di un’auto in corsa, muore 20enne a Napoli

7 Aprile 2026

Siamo pronti al razionamento, se necessario

7 Aprile 2026

al setaccio chat e messaggi

7 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » la qualità dell’ambiente urbano influenza insorgenza e progressione
Salute

la qualità dell’ambiente urbano influenza insorgenza e progressione

Di Sala Notizie15 Marzo 20263 min di lettura
la qualità dell’ambiente urbano influenza insorgenza e progressione
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Verde urbano, luce artificiale notturna e inquinamento atmosferico da traffico veicolare impattano sul rischio di insorgenza della demenza precoce e sull’evoluzione dei sintomi nei pazienti già diagnosticati. Ad affermarlo è il progetto DOUBTS coordinato da Andrea Rebecchi del Politecnico di Milano e coinvolge un team interdisciplinare composto da Stefano Capolongo e Silvia Mangili (Politecnico di Milano – DABC), Tommaso Filippini e Marco Vinceti (Università di Modena e Reggio Emilia), e Anna Odone e Paola Bertuccio (Università di Pavia). 

Lo studio ha usato, in particolare nella provincia di Modena, dati ambientali ad alta risoluzione, inclusi dataset satellitari, e modelli statistici avanzati. “Nel complesso, i risultati di DOUBTS indicano che la creazione di ambienti dementia-friendly richiede un approccio integrato – dice Andrea Rebecchi, del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano -. Il verde urbano deve essere progettato per evitare l’isolamento sociale, e l’inquinamento atmosferico e luminoso deve essere ridotto attraverso politiche di pianificazione urbana. 

L’esposizione al benzene, usato come indicatore dell’inquinamento da traffico veicolare, è associata a un aumento del rischio di insorgenza della demenza precoce, in particolare per il sottotipo Alzheimer, con una crescita quasi lineare del rischio oltre la soglia di 1,2 mg/m³. “La presenza di un effetto soglia dei livelli di inquinamento da traffico per l’aumento del rischio di tale patologia risulta molto importante dal punto di vista di sanità pubblica per la definizione di limiti di esposizione, specie per categorie vulnerabili – spiegano Tommaso Filippini e Marco Vinceti, docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia -. Va notato inoltre come i livelli medi di esposizione della popolazione siano in realtà molto inferiori rispetto a tale soglia, indicando l’efficacia degli interventi di riduzione delle emissioni degli anni passati e ancora in corso”.

Il verde urbano agisce come fattore protettivo per il decadimento cognitivo e in particolare l’insorgenza della demenza a esordio precoce, soprattutto per la malattia di Alzheimer. La presenza di spazi verdi urbani di qualità è associata a una drastica riduzione del rischio per via della promozione dell’attività fisica, e della riduzione di stress e processi ossidativi. 

Un risultato controintuitivo mostra invece che livelli molto elevati di verde urbano sono associati a un aumento del rischio di apatia nei pazienti che hanno già una diagnosi di demenza, isolamento sociale tipiche dei contesti poco urbanizzati. La luce artificiale notturna (ALAN) ha un doppio ruolo. Da un lato, livelli elevati di luce esterna notturna sono associati a un minor rischio di insorgenza della demenza precoce, probabilmente perché le persone più esposte a luce notturna sono anche quelle con una vita sociale più intensa, e di conseguenza una maggiore stimolazione cognitiva. Dall’altro lato, nei soggetti con deterioramento cognitivo lieve, un’elevata esposizione aumenta di oltre tre volte il rischio di conversione in demenza. Nei pazienti che hanno già una diagnosi di demenza, la luce artificiale notturna è uno dei principali fattori aggravanti dei sintomi neuropsichiatrici. Esposizioni superiori alla mediana raddoppiano il rischio di deliri, allucinazioni e disturbi del sonno, con un impatto particolarmente marcato sui disturbi del ritmo sonno-veglia.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Rimettersi in forma dopo Pasqua, la nutrizionista: “No a digiuni estremi”

Sviluppato un test del sangue low cost per la diagnosi precoce simultanea di più malattie

morta una donna, grave un 15enne

Sostenere e collaborare con la scienza

asportato un tumore al colon. L’intervento a Torino

Operato di tumore al colon sotto ipnosi, straordinario intervento a Torino

Muore a Pescara a causa di una meningite fulminante. Grave un 15enne

La salute degli italiani e la “mappa dei pericoli”: alcol, e-cig e sedentarietà

Troppe prescrizioni allungano le liste d’attesa, stretta sugli esami inutili

Scelti dall'editore

Mancato sostegno al film su Regeni, Giuli risponderà in Aula. Prime dimissioni

7 Aprile 2026

Spari da un finestrino di un’auto in corsa, muore 20enne a Napoli

7 Aprile 2026

Siamo pronti al razionamento, se necessario

7 Aprile 2026

al setaccio chat e messaggi

7 Aprile 2026

Ultime Notizie

Rimettersi in forma dopo Pasqua, la nutrizionista: “No a digiuni estremi”

7 Aprile 2026

vantaggi e limiti delle polizze

7 Aprile 2026

Artemis II, la missione perde i contatti con la Terra per 40 minuti: il momento del blackout

7 Aprile 2026

Recent Posts

  • Crema, ragazzo colpito con spranghe e coltelli muore in ospedale. Il responsabile avrebbe 17 anni
  • Mancato sostegno al film su Regeni, Giuli risponderà in Aula. Prime dimissioni
  • Spari da un finestrino di un’auto in corsa, muore 20enne a Napoli
  • Siamo pronti al razionamento, se necessario
  • al setaccio chat e messaggi

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.