E’ salito a 421 persone, di cui 313 italiani e 108 stranieri, il numero degli identificati oggi a Torino dalle forze dell’ordine nelle ore immediatamente precedenti alla manifestazione contro il riarmo. I servizi preventivi sono stati concordati in sede di riunione tecnica con il prefetto e predisposti con ordinanza del questore. Dopo un pomeriggio caratterizzato da ripetute tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine durante le quali, a più riprese, sono stati utilizzati idranti e lacrimogeni per respingere i manifestanti che tentavano di forzare i blocchi dei reparti che presidiavano le principali vie di accesso alle vie del centro di Torino e contro le quali sono stati lanciate bottiglie, pietre, petardi e aste, il corteo si è disperso in piccoli gruppi una volta raggiunta piazza Crispi, alla periferia nord del capoluogo. Un gruppo si è quindi diretto nuovamente verso piazza Baldissera, teatro di forti tensioni nel tardo pomeriggio, mentre un altro si e’ diretto verso corso Giulio Cesare. Durante i disordini sarebbero state fermate alcune persone per accertamenti e sarebbe anche stato bloccato il furgone che apriva il corteo.

 

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