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Home » L’appello di 400 milionari: “Tasse ai super ricchi. Con Trump a rischio stabilità economica globale”
Politica

L’appello di 400 milionari: “Tasse ai super ricchi. Con Trump a rischio stabilità economica globale”

Di Sala Notizie21 Gennaio 20264 min di lettura
L’appello di 400 milionari: “Tasse ai super ricchi. Con Trump a rischio stabilità economica globale”
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L’appello di 400 milionari: “Tasse ai super ricchi. Con Trump a rischio stabilità economica globale”

Per sei milionari su dieci dei paesi del G20 la presidenza Trump sta avendo un impatto negativo sulla stabilità economica globale e sulle condizioni di vita della gente comune. È quanto emerge da un sondaggio condotto tra 3.900 milionari dei paesi del G20 che accompagna la lettera aperta “Time To Win”, sottoscritta da quasi 400 milionari e miliardari di 24 paesi fra cui Mark Ruffalo, Brian Cox, Brian Eno e Abigail Disney con cui si chiede “una maggiore tassazione dei super ricchi”.   

La lettera per i leader mondiali 

L’appello è coordinato da Patriotic Millionaires International, Oxfam e Millionaires for Humanity che hanno incaricato Survation di svolgere il sondaggio pubblicato in occasione del meeting annuale del World Economic Forum. 

“Quando anche i milionari, come noi, riconoscono che la ricchezza estrema va a detrimento di tutti gli altri – scrivono – non c’è dubbio che la società stia pericolosamente vacillando sull’orlo del precipizio. Siamo stanchi di assistere a tutto ciò. Dobbiamo mobilitarci per le nostre democrazie, le nostre comunità, il nostro futuro“.   

Il 77% degli intervistati pensa che i super ricchi esercitino un’eccessiva influenza politica, mentre il 71% è convinto che la ricchezza estrema possa essere utilizzata per condizionare in modo significativo le elezioni.  

Il patrimonio aggregato dell’1% più ricco è oggi pari a tre volte la ricchezza pubblica mondiale, ricorda Oxfam diffondendo i dati. 

Nel 1975, a livello planetario, il divario tra ricchezza pubblica e privata era di circa 36mila miliardi di dollari; nel 2024 ha raggiunto i 435mila miliardi di dollari.

Se questa tendenza dovesse continuare, entro il 2075 la ricchezza privata supererà quella pubblica di quasi 900mila miliardi di dollari.

“La presidenza Trump costituisce la rappresentazione plastica di una Presa oligarchica del potere, fenomeno non solo statunitense, ma che riguarda anche altre parti del mondo” secondo il sondaggio.   

L’82% degli intervistati ritiene che dovrebbe esserci un limite ai finanziamenti che politici e partiti possono ricevere da individui; il 62% pensa che la ricchezza estrema costituisca una minaccia per la democrazia; 6 intervistati su 10 ritengono che la ricchezza estrema impedisca alle persone comuni di vivere una vita dignitosa e che comprometta la fiducia sociale; il 69%è convinto che l’influenza dei super ricchi sui politici impedisca azioni efficaci di contrasto alle disuguaglianze; solo il 17% degli intervistati è contrario a un aumento delle tasse sui più ricchi, per investire nei servizi pubblici e affrontare la crisi del costo della vita, mentre il 65% è favorevole.   

“Gli americani affrontano oggi la sfida di un presidente fuori controllo che asserisce che l’unico limite al suo potere è rappresentato dalla sua moralità – ha dichiarato Mark Ruffalo, attore e regista statunitense -. Ma Donald Trump e la minaccia unica che rappresenta per la democrazia americana non sono nati dall’oggi al domani. L’estrema disuguaglianza ha favorito la sua ascesa ed è alla radice della deriva autoritaria che stiamo vivendo negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Se i leader riuniti a Davos prendono davvero sul serio l’attacco alla democrazia e allo stato di diritto, devono affrontare il problema dell’estrema concentrazione della ricchezza. Tassare persone ricche come me è la strada da intraprendere“, suggerisce Ruffalo.   

“È impossibile ignorare il livello indecente di disuguaglianza dei nostri tempi – sottolinea Brian Eno, musicista, artista e membro di Patriotic Millionaires nel Regno Unito -. La concentrazione estrema di ricchezza ci ha sottratto potere politico, sicurezza economica e ricchezza pubblica condivisa. I super ricchi vincono da fin troppo tempo. Ora è il momento che vinca l’intera collettività. Vogliamo riavere la nostra sicurezza, un futuro per le nostre comunità, le nostre democrazie. È arrivato il momento di tassare i super ricchi”.   Amitabh Behar, direttore esecutivo di Oxfam International, ha osservato che “lo scorso anno l’aumento della ricchezza dei miliardari è stato senza precedenti e oggi ai super ricchi viene concesso totale campo libero. È oltre ogni comprensione che l’1% più ricco possieda oggi una quantità di ricchezza privata tre volte superiore a quella pubblica mondiale, un divario insensato. I governi devono invertire questa tendenza suicida e dare priorità al contrasto delle disuguaglianze, inclusa una maggiore tassazione dei grandi patrimoni”.

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