Pasquale Centrone, ex ristoratore di Polignano a Mare affetto da SLA da 19 anni, comunica attraverso un puntatore oculare. La sua è una condizione che richiede assistenza h24: l’ASL copre solo le ore diurne, mentre per la notte la famiglia deve provvedere autonomamente ingaggiando una badante a proprie spese.

Stremato da questa situazione, Pasquale ha lanciato un forte appello social rivolto al governatore della Puglia, chiedendo l’accesso al suicidio assistito e nominando un esecutore testamentario. La sua è una provocazione lanciata da chi vorrebbe vivere con dignità, ma si sente abbandonato dalle istituzioni.

Il suo caso accende i riflettori sull’assenza di una legge nazionale sul fine vita in Italia e sulle enormi difficoltà vissute da oltre 12 milioni di caregiver familiari che, nel silenzio, assistono i propri cari affetti da gravi patologie.

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