Oltre un anno di tampinamenti che l’avevano spinta a registrare l’ennesimo tentativo di far capire a quello che poi è diventato il suo assassino di lasciarla in pace: Sara Campanella aveva registrato così il confronto e lo aveva poi inviato ad un’amica.
“Non ho tempo da perdere. Non voglio nulla con te. Spero ora, dopo un anno, di essere stata chiara. L’ultima volta ti ho detto ‘lasciami in pace’: cosa hai capito di questa cosa?”.
La ragazza aveva raccontato alle colleghe di corso le attenzioni moleste dello studente: “Ora te lo ridico se mi vuoi lasciare in pace. Tu te ne torni a casa tua o mi devi seguire?” chiede la vittima.
“Perché fai così? Cosa speri di ottenere?” le chiede lui. “Io non voglio ottenere nulla – dice Sara – sei tu che vuoi ottenere qualcosa se mi segui”.