Mentre si avvicina la scadenza per la presentazione degli emendamenti in Commissione Affari Costituzionali al Senato, all’interno della coalizione di governo guadagna quote l’ipotesi di inserire il meccanismo del ballottaggio nella riforma della legge elettorale. La tentazione di ricorrere al secondo turno trova spinta in ambienti di Fratelli d’Italia – con esponenti come Marcello Pera favorevoli anche alla luce della crescita del partito di Vannacci nei sondaggi – e non incontra l’opposizione di Ignazio La Russa o Forza Italia, pur registrando le perplessità della Lega. 

La Russa a Charleroi (ANSA)

Lunedì gli sherpa della maggioranza si riuniranno per prendere una decisione definitiva sul tema, sciogliendo nodi di natura politica e costituzionale, tra cui il rischio di generare esecutivi o maggioranze difformi tra Camera e Senato e le obiezioni dei centristi, che vedono nel secondo turno una penalizzazione per le forze moderate.

Luca Ciriani Ministro ai Rapporti con il Parlamento durante lo svolgimento del question time alla Camera dei Deputati a Roma, 22 gennaio 2025

Luca Ciriani Ministro ai Rapporti con il Parlamento durante lo svolgimento del question time alla Camera dei Deputati a Roma, 22 gennaio 2025 (Mauro Scrobogna / LaPresse)

Il confronto nella maggioranza toccherà anche altri aspetti centrali del testo: confermata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani la riproposizione delle preferenze al Senato, mentre resta da sciogliere il nodo sull’alternanza di genere nei capilista. 

Sembra invece indirizzata verso il ritiro la norma sul ricalcolo delle soglie al 3% per l’assegnazione del premio di maggioranza, ritenuta a rischio di incostituzionalitá. Sul fronte opposto, il centrosinistra sta coordinando la risposta parlamentare con la stesura di un pacchetto unitario di circa un migliaio di emendamenti; il segretario di +Europa Riccardo Magi ha già annunciato dura battaglia contro quello che definisce un impianto “antidemocratico e plebiscitario”.

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