Dopo aver trascorso gran parte della giornata in territorio positivo, nel pomeriggio le borse europee hanno virato in negativo, con l’avvicinarsi dalla scadenza dell’ultimatum lanciato da Trump all’Iran, in scia alla debole seduta di Wall Street. Milano ha chiuso cedendo lo 0,47%, Londra lo 0,84%, Francoforte l’1,06% e Parigi lo 0,67%.
Anche la borsa di New York segue gli aggiornamenti sul fronte geopolitico minuto per minuto. Dopo le ultime minacce del presidente Usa e gli attacchi all’isola di Kharg, nodo cruciale di distribuzione del greggio iraniano, nel tardo pomeriggio il Dow Jones è in rosso dello 0,7%, il Nasdaq dell’1,2%.
Su fronte delle materie prime energetiche, il Brent, petrolio di riferimento per il mercato europeo, passa di mano a 110,6 dollari al barile (+0,7%). Più consistente l’aumento del Wti, il petrolio del Texas, a 116 dollari al barile (+3,2%). Impennata del gas naturale alla borsa di Amsterdam: è scambiato a 52,7 euro al megawattora, in crescita di oltre il 5%.
