
Ryan Lochte, uno dei nuotatori più vincenti della storia olimpica, ha deciso di separarsi da alcuni dei simboli più preziosi della sua carriera: le medaglie. L’ex campione statunitense, pluricampione olimpico, ha messo in vendita parte dei suoi ori olimpici in un momento delicato della sua vita privata, segnato dal divorzio dalla moglie Kayla Reid, madre dei suoi tre figli. La notizia ha colpito tifosi e appassionati di nuoto in tutto il mondo: per molti, quelle medaglie sono pezzi di storia dello sport.
Una scelta che va oltre il semplice valore economico. Le medaglie rappresentano anni di sacrifici, successi e record, ma oggi Lochte sembra voler chiudere un capitolo importante del suo passato. La fine del matrimonio ha avuto un forte impatto emotivo e personale, spingendo l’ex nuotatore a rimettere in ordine le priorità e a fare i conti con una nuova fase della sua vita.
L’americano, che conserva ancora alcune delle 12 medaglie vinte alle Olimpiadi, nelle scorse settimane aveva replicato a chi aveva criticato la sua scelta di “non aver mai nuotato per le medaglie d’oro. A spingermi è sempre stata la volontà di essere uno dei migliori nuotatori al mondo. Quelle medaglie erano solo la ciliegina sulla torta di un viaggio incredibile. Con 90 medaglie internazionali, tra Olimpiadi, Mondiali, Pan Pacifici e Giochi Panamericani, sono stato fortunato ad aver ottenuto più risultati di qualsiasi altro nuotatore”.
Il 41enne ex nuotatore, che già nel 2022 aveva venduto all’asta altre sei medaglie conquistate ai Giochi fra argenti e bronzi incassando 166 mila dollari, ha deciso di privarsi degli ori vinti con la 4×200 stile a Pechino2008 (183 mila dollari), Atene 2004 (80.520 dollari) e Rio2016 (122 mila dollari).
Ryan Lochte con la ex moglie Kayla Reid (Contrasto)